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Farfalla+fiore

December 2018

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[ER] - Dubbi - Capitolo 01/04

Titolo: Dubbi - Capitolo 1/4.
Capitolo 2 - Capitolo 3 - Capitolo 4
Fandom: ER Medici in prima linea
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 071: Rotto@ fanfic100_ita 
Rating: Verde
Set in time: Stagione 13; nessun episodio in particolare. Direi i mesi successivi la nascita di Joe, ma prima del matrimonio.
Note: Le frasi in corsivetto sono i pensieri dei personaggi.
Disclaimer: I personaggi utilizzati non mi appartengono, ma sono di chiunque li abbia inventati. Fiction non scritta né pubblicata per fini di lucro.
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html 

“Pensi che potrai mai sposarmi?”

La domanda la coglie solo leggermente alla sprovvista. Sapeva che era nell'aria, fin da giorno in cui glielo aveva chiesto la prima volta, e forse anche da prima ancora.

Abby si gira su un fianco piano, cercando nella sua testa una risposta che non lo ferirà troppo. Non ce ne sono.

“Luka...”

“Ok, ok. Domanda stupida... nemmeno io riesco a capire perché voglio sposare la donna che amo...”

Ed eccole lì, quasi perse in mezzo al suo tono sarcastico, le parole che lui non le aveva mai detto. La ama. Oh, lo sapeva già, certo, lui non è il tipo da stare con una donna solo per convenienza. Ma sentirselo dire così direttamente è tutta un’altra cosa. La donna che amo. Quindi non sono solo la madre di suo figlio... come sentitosi tirato in causa Joe comincia a piangere dalla stanza accanto. Fa per alzarsi, ma lui ha già spostato le coperte con nervosismo e  slanciato le lunghe gambe giù dal letto. Le da’ le spalle il più possibile mentre si avvicina alla camera del bambino.

Abby sospira. Non ne usciranno mai. Lui vuole sposarla e lei non riesce a capire perché non riesce a dirgli di sì. Lo sente mormorare qualcosa in croato a Joe e sorride tra sé e sé. Probabilmente è uno degli uomini migliori che esistano e sa che le sue colleghe glielo invidiano. Non può certo dimenticare la reazione sbigottita di Neela quando le aveva detto di aver rifiutato la prima proposta di matrimonio. Il suo “Cooosa?!? E perché?!” era risuonato praticamente in tutto l’ospedale.

Joe ha smesso di piangere. Tuttavia Luka si sta attardando ancora nella sua cameretta. Abby sa che sta escogitando un modo per tornare a letto senza doverle parlare. La conversazione da fare aleggia pesante nell’aria e lui domani mattina si deve alzare presto per andare al lavoro. Abby pensa che può rimandare il discorso, ma si sente stanca. Vuole mettere definitivamente le cose in chiaro. D’altronde lui le ha appena detto che la ama. Si alza con uno sforzo e si affaccia nella camera di Joe. Luka è seduto sul divano vicino alla culla, ma non sta guardando il bambino dormire. La sua espressione è triste ed amareggiata. Abby gli si siede accanto e lui non prova nemmeno ad avvicinarsi o a prenderle la mano. Anzi, sembra quasi che si allontani da lei. Rifiutare ogni contatto fisico è il modo che usa per dimostrare quanto sia irritato. E lei non può far altro che vivere il suo atteggiamento come una punizione. Le piace quando la prende per mano o le accarezza il volto, è qualcosa che la fa sentire amata e protetta.

“Luka...”

“Non hai altro da dire stasera?”

Abby si volta a guardarlo, offesa dalle sue parole. Non pensa proprio di meritarsele. Rimane comunque in silenzio, a studiare il profilo serio ed altero di Luka.

“Vengo da un posto in cui le persone che si amano si sposano”

“Non posso credere che tutti quelli che si sposano in Croazia siano spinti dall’amore”

“E da cosa allora?”

“Non lo so... abitudine di stare insieme, convenienza”

“Non mi ami, vero?”

Ma come può anche solo pensare una cosa del genere? Abby vorrebbe schiaffeggiarlo. E perché sarebbe lì con lui allora? Dal suo lettino, Joe emette un sospiro. Lei lo guarda per un attimo. Ha gli occhi di Luka. Non può veramente pensare che...

“Cosa stai dicendo? Come puoi pensarlo? Mi sembra che una volta ti abbia detto qualcosa a riguardo”

Lui scuote la testa e i capelli gli cadono davanti agli occhi. Abby lotta con l’impulso di spostarglieli. Come può pensare che io...

“Mi hai detto: non ho bisogno di un vestito bianco per provare che ti amo... non è la stessa cosa. Non ho bisogno che mi provi niente. Forse lo devi provare a te stessa...”

“Non puoi metterla su questo piano. È un colpo troppo basso, Luka”

“Non direi. Sei tu quella che ha dei dubbi sui sentimenti che prova”

“Sul matrimonio, vorrai dire”

“Se sono solo sul matrimonio, allora non avrai alcuna difficoltà ad ammettere che mi ami”

Lei rimane in silenzio. Luka scuote ancora la testa, deluso.

Lo amo, vero?

“Non fare così, per piacere. Non te lo dimostro ogni giorno quello che provo per te?”

“Vedi dov’è il problema? Non riesci nemmeno a dirmelo in una frase indiretta”

“Quindi mi stai dicendo che sotto sotto Joe non è abbastanza”

“Abbastanza? Abbastanza per cosa?”

“Per noi due...”

“La sola motivazione che ci tiene insieme è Joe per te?”

“Beh... è nostro figlio”

“E se non ci fosse stato? E se quel giorno nella NICU...”

Luka si ferma e chiude gli occhi. Abby lo guarda con terrore. Non puoi chiedermelo. E non puoi aspettarti che io ti risponda.

La voce di Abby è fredda: “Vorresti che Joe non ce l’avesse fatta in modo da poter testare la nostra relazione?”

“Ma no...”

“Sembra di sì, invece”

“Senti... pensala come vuoi. L’unica cosa che so è che ti avrei amata comunque, anche se Joe non fosse mai esistito. E che avrei voluto comunque stare con te”

E due. In un'ora è la seconda volta che me lo dice. Mi viene da stare male. E io, io lo amo? Lo guarda ancora, così bello e drammatico, e desidera di nuovo che lui stabilisca un qualunque contatto fisico con lei. Ma questo è amore?

“Allora?”, la sua voce è urgente, non vuole più aspettare. Che le carte siano messe tutte in tavola adesso.

“Cosa vuoi che ti dica?”

“Che razza di risposta è? Ti ho chiesto un milione di cose stasera e tu non puoi rispondere a nessuna di queste?”

“Avrei risposte che forse non ti piacciono...”

“No, Abby, senti, tu non hai nessuna risposta. Non lo sai nemmeno tu cosa vuoi. Sono stanco, davvero”

Luka si alza, sconfitto. Si passa una mano sugli occhi con un sospiro esasperante. Abby alza gli occhi al cielo. Sono stanca anch’io, che credi? Joe non dorme quasi mai e...blocca il pensiero bruscamente. La stanchezza di Luka ha solo marginalmente a che fare con Joe. È qualcosa di più profondo. Abby cerca di mandar giù il groppo che ha in gola, ma lui, puntualmente torna su. Lo amo?

“Dove stai andando?”

Lui si è infilato un paio di jeans a una maglietta. Fatica ad allacciarsi le scarpe.

“Via. Non lo so”

“Luka...”

“Veramente loquace questa sera, Abby”

“Non riesco a capire cosa vuoi da me!”

“Dovresti capire cosa vuoi da noi, invece”. È triste adesso, Luka. Triste e scoraggiato, come un bambino che ha scoperto che Babbo Natale non esiste. Si avvicina alla culla di Joe e gli accarezza teneramente la guancia. Abby lo invidia per un attimo: mi accarezzerà mai più così?

“Luka...?”

“Ti chiamo io, non ti preoccupare”

“Cosa significa tutto questo?”

Un sospiro: “Vorrei saperlo...”

Lei lo guarda ancora. Lui si gira piano e si avvia alla porta. Un attimo dopo Abby la sente chiudersi. La sua mente si spegne.

Comments

bella

Ancora un po' e mi mettevo a piangere...
Grazie
Angela

Re: bella

Ma grazie a te!
E così sei riuscita a sfruttare "Dubbi" per la bdt... come ti invidio! Mi piace sempre questa storia, è così dolce e amara che mi ammalia. Amo il tuo paragoni fra Luka e il bambino senza più Babbo Natale e anche i loro conflitti. Brava come sempre, ormai non mi stupisco più.
Tutto fa BDT, tranne naturalmente il mio post precedente.