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Farfalla+fiore

December 2018

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[ER] - Cicatrici

Titolo: Cicatrici
Fandom: ER Medici in prima linea
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 038: Tatto@ fanfic100_ita 
Rating: Giallo
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html 
Disclaimer: I personaggi non sono miei, ma appartengono a chiunque li abbia inventati. La storia che segue non è stata scritta per fini di lucro.
Note: a Lavy, che mi ha fornito i giusti tips per non essere sconfitta da LJ

So, let's start. 

 

 

Luka si sente fluttuare; l’acqua calda in cui è immerso lentamente sta cancellando la rigidità muscolare, lasciando al suo posto una piacevole stanchezza. Le mani di Abby che accarezzano la sua pelle contribuiscono alla sensazione di benessere.

 

Quella dita sottili sono proprio tutto ciò di cui ha bisogno. Chiude gli occhi ed esala piano. Paradiso.

 

“E questa, come te la sei fatta?”. Le sue mani stanno tracciando il contorno di una cicatrice proprio sopra il gomito.

Luka riflette. “Sono caduto dalla bicicletta, quand’ero bambino”

 

“Interessante... che botta per farti rimanere la cicatrice...”

 

“Abbastanza. Ho proprio grattato il gomito sull’asfalto”

 

“Uhh...”

 

“Già... poi si è formata la crosta e non riuscivo più a piegare il gomito... ma la cosa che mi aveva spaventato di più era l’eventualità che mia madre potesse disinfettare usando l’alcool”

 

Lei si sporge in avanti, le sopracciglia arricciate in un’espressione confusa: “L’alcool? Usavate l’alcool per disinfettare le ferite?”

 

Lui ridacchia, divertito: “Ma dai, mica sempre! E poi, noi dei Balcani, siamo uomini forti...”

 

“Naturalmente, Mr Ho Sbattuto Il Mignolino Del Piede Contro Lo Spigolo E Sto Morendo...”

 

Lui le da’ un colpetto sulla mano: “Hey, faceva male!”

 

Ridono entrambi, godendosi in pace un raro momento di tranquillità. Potrebbe passare ore, Luka, a raccontarle delle sue cicatrici, così come Abby potrebbe passare ore a sfiorargli la pelle.

 

Le sue mani sono adesso sul suo addome, a tracciare il contorno del suo ombelico e poi salgono ancora...

 

“Ah, ma questa è la mia preferita!”

 

“Lo so... anche perché fa un solletico pazzesco...”

 

“Sì...?”, le sue dita si muovono più veloci, in modo imprevedibile, le unghie corte a grattare la superficie irregolare.

 

“Basta!...”, Luka inizia a ridere e a divincolarsi, “... smettila! Sii buona!”

 

Lei si ferma, un sorriso di scherno sulle belle labbra rosate: “Va bene, va bene... dovrai pagare dazio, però...”

 

Luka gira la testa a destra, le sue labbra a contatto col collo di Abby. La sua voce è calda contro la sua pelle: “Hai già qualche idea?”

 

Prima che lei possa rispondere, lui ha già iniziato a baciare sensualmente la pelle sensibile.

 

Abby respira a fondo, cercando di mantenere il controllo.

 

La voce è solo un poco tremante: “Allora, vediamo... raccontami dell’ulcera...”

 

“Ancora? Ami proprio quando soffro...”

 

“Ma no, ritengo che dal punto di vista medico sia una bella storia”

 

“Seeh, certo... allora, anno 1995... mi è venuta l’ulcera, niente di che, succede no?”

 

“E d’improvviso ti hanno operato...”

 

“Uffa... certo che non mi hanno operato d’improvviso... me l’avevano curata coi medicinali e si pensava fosse guarita... solo che poi si è perforata”

 

“E quando l’atroce mal di stomaco si è fatto sentire cosa ha fatto il nostro intrepido eroe? Sarà forse andato da un medico?”

 

Il sarcasmo come tratto definitivo, una breve biografia di Abby Lockhart... no, signorina, ovviamente non sono andato dal medico...”

 

“Fino a?”

 

“Fino a dover essere operato d’urgenza, vista la quantità di sangue che avevo nello stomaco. Però, non puoi essere triste, visto che la cosa ha dato origine alla mia cicatrice...”

 

Lei la accarezza ancora. “Sei un matto”

 

“Già...”, il tono scherzoso completamente sparito, Luka si appoggia meglio a Abby e chiude di nuovo gli occhi. Le dita della donna riprendono a vagare indisturbate, come se sapessero che quella pelle gli appartiene. Leggere e sensuali percorrono il torace e le spalle, dove, come confuse, si fermano. Religiosamente, per non fare male, tratteggiano le cicatrici che marchiano la pelle di Luka. Non ne parla molto, lui, di quei segni particolari. Abby sa che fanno parte del periodo immediatamente successivo alla morte di Danijela. E sa anche che Luka non si è ferito da solo. Solitamente non chiede, ma stasera si sente coraggiosa e a suo agio.

 

“Luka?”

 

“Mhhh...?”, il suo mugugno è senza importanza, ma Abby sa che lui è già sull’attenti. Lo sente dai muscoli, da come tentano di ritrarsi quando lei accarezza quelle cicatrici.

 

“Parlamene, Luka”

 

Lui sospira, sprofondando un pochino nell’acqua e pesando ancora di più contro di lei: “E’ una vecchia storia...”

 

“Lo so”

 

“Era un gruppo di cetnici... non è nulla di particolare... Luka, il posacenere umano non li ha molto divertiti, visto che la cosa è durata solo...”, vorrebbe usare un tono ironico, leggero, ma si interrompe a metà. I ricordi, il fumo, l’odore di carne bruciata e le risate di quegli uomini sono ancora vivi nella sua testa. Così come vivo è il dolore che ha provato.
 

Abby aumenta la stretta intorno alle sue spalle, cercando di trasmettere il dolore che anche lei adesso sta provando. Dolore, ma anche rabbia. Per l’ennesima volta si chiede come qualcuno possa aver volutamente fatto del male a Luka. Al suo Luka. Se potesse farla pagare a quelle persone si sentirebbe decisamente meglio. Sospirando, si sporge in avanti e, delicatamente, gli bacia la spalla offesa. Irrazionalmente, ama quelle cicatrici. Fanno parte di lui, di quello che è, di quello che è diventato. E lui, ora, è parte di lei. Al tocco delle sue labbra Luka sobbalza in modo impercettibile, ma non si sposta. Al contrario, lei sente la sua voce sussurrare un grazie intenso e pieno di significati. Abby gli sfiora il collo col naso e poi si ferma vicino al suo orecchio.

 

“Non mi piace parlare delle tue cicatrici perché amo vederti soffrire, ma perché hai la possibilità di parlarne... perchè sei qui”

 

Lui sorride appena, la tristezza e il dolore di poco prima dimenticati. E tutto sommato, anche lui è felice di poterne parlare.

Comments

Oddio! *____*
E' la prima luby in italiano che leggo, ed è meravigliosa! *///////*
I personaggi sono assolutamente IC e la scena è davvero plausibilissima!
Luka con la sua dolcezza e Abby con la sua forza e il suo sarcasmo: sono loro! <3
Non vedo l'ora di leggere le prossime, e intanto ti aggiungo alla flist!**
Oh mamma... grazie!
Mi fa piacere che ti sia piaciuta. Sono... non ho parole, credimi.
Oooh, sto soffocando nella mia incontenibile boria di dedicata (ciò la ff è per me, non so se si capiva allora l'ho ribadito) e di lettrice in anteprima delle tue storie! Questa è molto bella, anche se devo ammettere che se fossi in una vasca con Luka l'ultima cosa a cui penserei sono le sue cicatrici. Ma Abby si è già abituata alla sua figheria, a quanto pare!
Bello il rapporto che si è instaurato tra i due e tu l'hai descritto magistralmente come tuo solito!
Stai soffocando? Ma come?!?! Un dottore! Anzi no... c'è, per caso, un profiler serioso ma tanto caruccio? Sì? Si chiama...? Hotch. Perfetto. La lascio lavorare.
...
Come sempre, ti ringrazio.
Neppure io, sinceramente, in una vasca con Luka penserei alle sue cicatrici, ma tu sai com'è Abby: deve sempre agire come se fosse normale avere accanto Luka. Non come noi femmine in preda agli ormoni... eheh...