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Farfalla+fiore

July 2017

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destini

[ER] - Destini Incrociati - Capitolo 32: Chance


Prometto che questo capitolo è allegro.

 

CHANCE

“Sleep peacefully now my child

I hope that you go away

To a place when your dreams can play”

Child, M. Owen

 

“Senti qualcosa?”

“Eh?”

“Bene, direi che l’anestetico ha fatto effetto. Adesso fermo, ok?”

“Susan…”

“Ho detto fermo!”

Susan procedette con la sutura. L’ago si muoveva veloce nella pelle di Luka. Era un bel taglio. Maggie sapeva bene come colpire. Luka respirava piano e teneva gli occhi chiusi. Finito il lavoro, Susan si fermò qualche secondo a guardarlo.

“Pronto! Mi dispiace, ma forse una cicatrice deturperà il tuo bel visetto”

“Oh, sarà la cicatrice numero mille”. La fissò. Susan si tolse i guanti e li buttò via. “Prima hai eluso la mia domanda, come direbbe Ira. Cos’è successo tra Abby e Sam?”

Susan tamburellava con le dita sul vassoio del kit suture. “Non ho eluso la domanda, ti ho detto di chiedere alle interessate…”

“Allora, potrei provare con Sam. Mi ha umiliato di fronte a tutti, ma… oppure Abby potrebbe lasciar perdere sua madre e raccontarmi tutto, no?... su Susan, parla!”

Lei non rispose. Digli qualcosa, inventa! Ma poi lo guardò e capì che non poteva mentire a quello sguardo. Da quando ha gli occhi azzurri?

“Sto aspettando”

“Ok. Io non l’ho visto, me l’hanno raccontato… quando tu eri ricoverato per la malaria qualche settimana fa Sam è entrata a vedere come stavi. Abby era fuori dalla stanza con Carter. Beh, non so se è vero, ma a quanto pare Sam ti ha baciato e Abby si è fiondata nella stanza e hanno litigato. È intervenuta Kerry  a fermarle”

“Dimmi che è uno scherzo…”, la voce di Luka era piatta, monotona, senza espressione.

In quel momento la porta si aprì. Era Chuny: “Dr Kovač, Carter la sta cercando”

“Arrivo subito”. Con una mossa felina si alzò. “E tu, Susan, non sparire”

Trovò Carter che lo aspettava con qualcuno in braccio. Una bambina. Non è possibile. Luka affrettò il passo.

“Chance!”

La bimba si voltò e gli fece un largo sorriso. Prese ad agitarsi tra le braccia di Carter, allungandosi verso Luka. Lui la raggiunse e l’abbracciò.

Salut chérie! Quelle surprise! Pourquoi tu es là?”*

“Per avere una gamba nuova, no?”

“Angélique! Anche tu qui? Ma è meraviglioso!”

“Volevo visitare Chicago e vedere come stavi”

“Benone. Non si vede?”

Angélique lo scrutò da ogni angolo. “Sì, posso ritenermi soddisfatta. Ma un attimo: cos’hai fatto alla guancia?”.

Luka guardò Carter: “Maggie”

Angélique scoppiò a ridere: “Non cambi mai! C’è sempre di mezzo una donna…”

“Vero, ma stavolta è un po’ più complicato”. Prese in braccio Chance: “Et alors, tu es prête pour ta jambe? Tu es vraiment courageuse, n’est- pas ? Mais, tu es seule ? Il n’y a pas maman ?”**

La bambina alzò un braccio per indicare. Luka scorse la famigliare figura di Maisha che si avvicinava, reggendo del latte. “Là- voilà! Bonjour, comment ça va?”

Je suis très contente. Il ne me semble pas possible…”

Je dois vous remercier…”

Ce n’est pas nécessaire. Vous avez sauvé ma petite fille”***

Luka e Maisha si guardarono con gli occhi lucidi. Ognuno ce l’aveva fatta grazie all’altro e tutto sembrava destinato a finire bene.

“Ok, basta ringraziamenti o qui ci mettiamo tutti a piangere”

“Sai che novità, Carter!”

Tutti risero. “Bene, adesso che Luka ci ha fatti divertire è ora di mostrare alla piccola Chance la sua stanza. Mademoiselle, s’il- vous- plaît…”****

“Wow! Ha migliorato il suo francese!”

“Angélique!”

“Beh, comunque questo posto è fantastico. Dopo anni passati in Africa mi sembra quasi un sogno… bell’illuminazione, pulizia, macchinari precisi e un’infinità di medicine…”

“… e di scartoffie!”

“Certo”. Angélique rise.

“Vuoi scusarmi? Torno subito”. Luka entrò in salottino. Nonostante l’eccitazione e la gioia per Chance non si era dimenticato di Abby. Chissà dov’è. Vide qualcosa sul suo armadietto e lo prese. Un biglietto di Abby: “Ciao. Io e Maggie ce ne siamo andate. Dio solo sa cosa hai detto a mia madre, ma sembra davvero convinta a iniziare una terapia seria. Forse m’illudo ancora, ma ha una luce negli occhi che non le avevo mai visto. Speriamo! Comunque grazie. Magari stasera ti chiamo e ti racconto. A presto. Abby”

Luka sorrise. Dopotutto si era rivelata essere una bella giornata.

 

*           “Ciao piccola! Che sorpresa! Che ci fai qui?”

**         “E allora, sei pronta per la tua gamba? Sei molto coraggiosa, vero? Ma sei sola? Non c’è la mamma?”

***        “Eccola. Buongiorno, come va?”

            “Sono molto contenta. Non mi sembra possibile…”

            “Devo ringraziarla…”

            “Non è necessario. Avete salvato la mia bambina”

****       “Signorina, per cortesia…”

Comments

Très bien écrti, ma chère. Comme toujour, j'adjouterais. :)
"écrit", non "écrti"

"adjouterais" = l'ho inventato ma spero esista! :)
Merci beaucoup! "adjouterais" dovrebbe esistere, e mi dispero perché io il francese l'ho studiato e non mi ricordo più nulla! Urge leggere qualcosa in lingua il prima possibile.
Mi fa piacere che " destini" ti piaccia.

ok

Ora ci siamo...Questo episodio mi è piaciuto anche se hai lasciato in sospeso il discorso con Susan come è di regola in una storia E.R. ...
Luka mi fa sempre una gran tenerezza!!!
Hai mandato carter a lezione di francese o è stata Kem ad insegnarglielo un po'???

Re: ok

Sono quasi certa che Kem sia colpevole... eheh... Hai ragione: Luka fa troppa tenerezza!
Come sempre, grazie per il commento!
Oh, la piccola Chance... quanti ricordi!
E così Susan non è riuscita ad eludere le domande di Luka.
Certo che in quel pronto soccorso non c'è un attimo di pace, succede sempre qualcosa!
Certo che succede sempre qualcosa lì dentro. Se passo io, poi...
Grazie per il commento!