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[ER] - Attesa - Capitolo 09

Titolo della storia: Attesa - Capitolo 09
Fandom: ER Medici in prima linea
Personaggio principale: Abby Lockhart
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 059: Cibo@ fanfic100_ita
Rating: Giallo
Set In Time: Stagione 13: è nato Joe da poco, Luka ed Abby non sono ancora sposati, Ames non è accaduto.
Note: Long fic; What If?; Abby's POV; angst (molta angst). Forse in questo capitolo si va un po' OOC. Scusate.
Allora, questa storia ha una "gemella": Ritorno, una fiction che parte dallo stesso punto ma raccontata dal punto di vista di Luka. Non è indispensabile leggere le due storie per capire; si capisce tutto benissimo anche leggendone una sola soltanto (ma io vi voglio più bene se le affrontate tutte e due...)
La ricetta inclusa nel capitolo è stata presa qui: http://www.buonissimo.org/ricette/2949_sugodiagnelloconglignocchidifinocchio.asp
Disclaimer:
Luka Kovac ed Abby Lockhart non sono miei, ma di tutti gli aventi diritto. Non ci guadagno nulla.
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html


9.


"Neela, qui!", Abby agita la mano in direzione dell'amica per farsi notare.

"Eccomi...", la donna si siede sbuffando leggermente, "scusa per il ritardo, ma ci sono state complicazioni durante la splenectomia"

"Non ti preoccupare. Non è molto che sono arrivata"

Neela annuisce e poi si guarda intorno, curiosa. Il posto è carino, accogliente e rumoroso. Un po' come una piazza durante il mercato.

"Non pensavo ti piacessero questi locali"

"Non lo pensavo neanch'io, ma mi fanno pensare a Luka"

L'atmosfera allegra si spegne non appena il nome dell'uomo viene pronunciato. L'Indiana studia l'espressione triste dell'amica, gli occhi marroni velati di malinconia, e le sfiora una mano, comprensiva.

"Mi spiace per quello che è successo. Ancora nessuna notizia?"

"Oltre a quella chiamata muta? No. Sono preoccupata, Neela. È come se fosse sparito nel nulla"

"Ma tu sai dove si trova..."

"Che differenza fa? Non telefona, non scrive... come se non fosse mai esistito, ed io...", scuote la testa con rassegnazione.

Neela non sa cosa ribattere e rimane in silenzio ad osservare Abby che sta giocherellando nervosamente con le posate. Il momento imbarazzante è interrotto da un cameriere, che porge loro i menu.

Abby lo apre con decisione e scorre la lista delle portate col dito, cercando di capire cosa vorrebbe davvero mangiare. Un piatto in particolare attira la sua attenzione.

 

***

"Hey... c'è nessuno?"

"In cucina!"

Le da' le spalle, intento a tagliare qualcosa. Lei gli circonda la vita con un braccio e si solleva sulle punte per baciarlo sul collo; ha appena fatto la doccia: i suoi capelli sono ancora umidi e la sua pelle profuma di bagnoschiuma.

"Che fai?"

"Cucino"

Lei lo lascia libero per posizionarsi accanto a lui e poterlo guardare meglio. Solleva le sopracciglia: "Cucini?"

Luka non la degna di uno sguardo, continuando a sminuzzare la cipolla.

"Sai, cucinare, l'azione per cui si rende commestibile qualcosa che prima non lo era. Mi sembra strano che una dottoressa non conosca l'importanza del nutrirsi, visto che..."

"Luka...", lo ammonisce.

Lui sorride.

"Comunque, dimmi un po': cosa stai preparando?" Abby sposta lo sguardo sulla pentola in cui dei pezzetti di carne stanno cuocendo con l'olio.

***

 

"Avete deciso?"

"Sì. Gnocchi di finocchio al sugo di agnello", Abby è decisa.

"Ottima scelta. E lei?"

Neela, totalmente neofita, si lascia convincere dalla voce decisa della collega. Il cameriere segna le ordinazioni e se ne va.

Silenzio.

"Luka adora cucinare i piatti tipici croati. Quando si sbizzarisce dietro i fornelli è come se... come se... non so, la cucina prendesse vita, come se lui ringiovanisse. Sai, Neela..."

Abby prende un sorso d'acqua.

"... io so che la Croazia gli manca. In America, a volte, è come se gli mancasse un pezzo. Lo vedo, quando cucina, la luce che ha negli occhi, il sorriso. Vorrei potergli dire che mi piacerebbe andare in Croazia con lui, ma ho paura"

"Paura?", Neela è sollevata. Finalmente Abby sta cominciando ad aprirsi. Non ne può più di vederla aggirarsi sospirando per l'ospedale.

"È stupido, ma... io sono sempre stata qui, io sono il risultato dell'America, ma per lui non è così. Continuo a chiedermi se lui mi amerebbe lo stesso. Come se corressi il rischio di perderlo se fossimo in Croazia insieme"

"Una cosa del tipo: qui in Croazia non puoi amare Abby, perché lei è diversa?"

La donna annuisce: "E, credimi, so che è stupido, ma..."

 

***

Il cellulare di Luka bippa. Lei lo osserva mentre si alza e va a controllare. Il sorriso divertito che gli sfiora le labbra le fa stranemente male. Non vuole impicciarsi, ma il fatto che lui abbia comunque una vita in Croazia la urta un po'.

"Qualcosa di divertente?"

Lui sposta i suoi occhi verdi su di lei e scuote la testa: "No, il solito SMS cretino di Ivan"

"Ah...", chissà, forse non c'è spazio per lei nella vita croata di Luka. Forse si deve accontentare di quello che le da' a Chicago; non che sia poco, in verità, come le ricorda il gorgoglio di Joe, che sta giocando sul tappeto.

***

 

"Ho avuto anch'io lo stesso problema con Michael. Tutto sommato venivamo da due mondi diversi. A volte sembrava lui volesse escludermi dall'Esercito, dalla sua famiglia, dal suo passato. Ma poi mi fissava e io sapevo che non lo faceva di proposito"

Abby si mordicchia il labbro, nervosa. È sempre a disagio quando l'amica le parla di Michael.

"Come si vive senza la persona che si ama, Neela?"

"Non bene. Fa male, ma poi, e non è retorica da quattro soldi, il dolore si sffievolisce, si allontana. Continui ad amare quella persona, ma riesci a farti spazio anche per altro"

Abby abbassa gli occhi e si fissa la punta delle dita.

"Abby, lui ti ama. E se scopre che lo dubiti viene fuori un casino... non lasciarti abbattere dalla sua partenza"

Finalmente arriva il cameriere con i loro piatti. Abby inizia a mangiare piano, spostando prima gli gnocchi nel piatto, come indecisa. Poi, alla fine, ne stacca un pezzetto e lo assaggia.

Il sapore delizioso le riempie la bocca e, più forte che mai, le fa sentire nostalgia di Luka: perché lui, per far piacere a lei, la noce moscata non la mette. Perché a lei non piace molto. E, per lei, lui è pronto a "sacrificare" un piatto della sua terra. E, Abby ora lo sa, questo compromesso è il modo che usa lui per farle amare la sua Croazia, per renderla partecipe. Questo, e lo sguardo orgoglioso e gioioso che le rivolge quando la guarda mangiare qualcosa di croato. Non deve avere paura. Non più.  


Tags: character: abby lockhart, community: fanfic100_ita, fandom: er, long fic, long fic: attesa, pairing: luby
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