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[ER] - Attesa - Capitolo 08


Titolo della storia: Attesa - Capitolo 08
Fandom: ER Medici in prima linea
Personaggio principale: Abby Lockhart
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 046: Stelle@ fanfic100_ita
Rating: Giallo
Set In Time: Stagione 13: è nato Joe da poco, Luka ed Abby non sono ancora sposati, Ames non è accaduto.
Note: Long fic; What If?; Abby's POV; angst (molta angst)
Allora, questa storia ha una "gemella": Ritorno, una fiction che parte dallo stesso punto ma raccontata dal punto di vista di Luka. Non è indispensabile leggere le due storie per capire; si capisce tutto benissimo anche leggendone una sola soltanto (ma io vi voglio più bene se le affrontate tutte e due...)
Disclaimer: Luka Kovac ed Abby Lockhart non sono miei, ma di tutti gli aventi diritto. Non ci guadagno nulla.
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html

 

8.


La loro panchina. Se ne sta lì seduta, ad osservare intenta la scia di fumo sinuosa e bianca che si arrotola verso l'alto.

Si porta di nuovo la sigaretta alle labbra ed aspira distrattamente. Sa che non dovrebbe fumare, ma è nervosa. Troppo nervosa.

 

***

"Che fai, le butti?"

Si sente come una delinquente colta con le mani nel sacco e, considerando la situazione, è davvero assurdo. Ma d'altronde è la specialità di Luka farla sentire così. Si gira verso di lui, sorridendo.

"Sì, ho deciso definitivamente di smettere"

Lui inclina la testa di lato, gli occhi leggermente socchiusi. Non sa perché, ma quella sua espressione la fa sempre pensare ad un animale che studia la preda.

"Buon per te. Fumare fa male"

Lei allarga il sorriso: "Altri frasi trite e ritrite, dottore?"

L'uomo le si avvicina: "No, no, tranquilla. Anzi...", con un gesto inaspettato le ruba il pacchetto, sfila due sigarette e le infila tra le labbra socchiuse. "... accendino?"

Abby, completamente ammaliata, gli ha già porto l'oggetto metallico prima che lui abbia terminato la frase. E lo osserva accendere le sigarette, aspirare ad occhi chiusi e passargliene una.

"Che ne dici? Ultima sigaretta?"

"Ma qualcuno si è mai accorto che cattivo esempio sei?"

"Mai detto di essere un bravo ragazzo"

***

 

Butta in terra la sigaretta, rabbrividendo. La spegne sutto il tacco della scarpa, in maniera abbastanza assente. Le sembra di compiere solo movimenti banali, le sembra di non riuscire più a mettere alcuno stimolo vitale in quello che fa.

Si sente vuota. Ed inerme. Come una ragnatela che balla nel vento. E lei odia sentirsi così. Lei è forte, indipendente. Lei non si deve appoggiare a nessuno.

Ma Luka...

Appoggia la testa al muro dietro di lei e solleva la testa verso l'alto. Ormai è buio, ed inizia veramente a fare freddo. Si maledice momentamenate per non aver preso una giacca. Inerte. Senza quasi più la capacità di capire cosa è giusto. E non vuole pensare cosa potrebbe succedere a Joe se lei perdesse completamente la facoltà di connettere.

Sente gli occhi inumidirsi e la cosa la spaventa. Li chiude brevemente, e quando li riapre si ritrova a fissare il cielo. E le stelle. Ce ne sono davvero tante.

 

***

"Oh, Lu', guarda, una stella cadente!"

Solleva di poco la testa dal petto del suo uomo, per poter vedere meglio. Il bambino, con un frullio leggero, le ricorda la sua presenza.

"Credevo dormissi", la voce di Luka è un po' sbiadita. Lei sa che lui è stanco. Chi non lo sarebbe dopo un doppio turno?

"Nah, tuo figlio continua a maltrattare la mia vescica", il pensiero del loro bambino la fa sorridere. Non riesce ancora a crederci, anche se deve ammettere che l'idea le piace.

"Esprimi un desiderio", sa che non dovrebbe continuare a parlare; non solo Luka è reduce dal turno massacrante, ma l'indomani lo aspetta una giornata altrettanto orribile. Ma non può farne a meno. Quelli sono i loro momenti speciali. Da sempre. E' come se durante la notte, lui fosse finalmente completamente suo, come se le sue difese crollassero.

"Hey rispondi!", lo pizzica sul braccio, ridendo. Sa che, nonostante tutto, non si arrabbierà.

"Mmmm... vorrei... vorrei... che tu dormissi"

Come volevasi dimostrare. Abby ride di nuovo, continuando a pizzicarlo.

"Molto spiritoso, Kovac... tu lo sai, vero, che questo desiderio non si avvererà mai?"

"Ne avevo il presentimento..."

La guarda. Lei sente la sua mano accarezzarle una guancia, lentamente. Studia i suoi occhi socchiusi e brillanti, e si chiede per l'ennesima volta come può avere le ciglia tanto lunghe. Si domanda, ancora, come può essere stata tanto fortunata ad avere Luka nella sua vita.

Quando non credi veramente nel loro potere, per chi cadono le stelle?

Lui sta seguendo il profilo del suo collo con un dito. Abby sente un brivido lungo la schiena. Rimangono fermi a fissarsi. Tenerezza, devozione, loro due. Ed un bambino. Chissà, forse loro due non hanno bisogno delle stelle.

***

 

Abby si rende conto si essersi sbagliata. Anche lei, sempre così razionale, poco incline ai sogni, ha bisogno delle stelle. Perché, se ne rende dolorosamente conto, sognare è un po' come credere. E lei ha bisogno di credere che tutto si sistemerà, che Vukovar le ridarà Luka. Le stelle le servono ancora.

Una stella per Luka, a Vukovar, perché riesca a capire il motivo che l'ha spinto a tornare là e perché riesca a trovare un motivo per tornare da lei.

Una stella per il suo bambino, così piccolo, ma che ha già affrontato così tanto. Che cresca sereno, e che dimentichi la tensione e la paura di quelle settimane.

A Maggie, una stella anche a lei, perché capisca che, in fondo, lei le vuole bene. Perché lo sappia che, da bambina, Abby avrebbe voluto diventare come lei.

Una stella per Eric, ovunque sia. Perché impari a convivere con la sua malattia, perché, prima o poi, si decida a chiamarla per fare due chiacchiere.

E, alla fine, una stella anche per lei. Perché quella sera, il cielo ne ha centinaia e, di sicuro, lei ne può prendere in prestito una. Di sicuro il cielo le può regalare ancora un sogno, ancora un desiderio. Chiude gli occhi, Abby, e pensa a Luka. Chiede alle stelle di farlo stare bene, è tutto ciò che vuole, in quel momento.

Per chi cadono le stelle quando non ha mai creduto che portassero con sé desideri da far avverare?

Per chi? Abby si augura solo non sia troppo tardi.

 

Tags: character: abby lockhart, community: fanfic100_ita, fandom: er, long fic, long fic: attesa, pairing: luby
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