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[ER] - Attesa - Capitolo 06

Titolo della storia: Attesa - Capitolo 06
Fandom: ER Medici in prima linea
Personaggio principale: Abby Lockhart
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 033: Troppo@ fanfic100_ita
Rating: Giallo
Set In Time: Stagione 13: è nato Joe da poco, Luka ed Abby non sono ancora sposati, Ames non è accaduto.
Note: Long fic; What If?; Abby's POV; angst (molta angst)
Allora, questa storia ha una "gemella": Ritorno, una fiction che parte dallo stesso punto ma raccontata dal punto di vista di Luka. Non è indispensabile leggere le due storie per capire; si capisce tutto benissimo anche leggendone una sola soltanto (ma io vi voglio più bene se le affrontate tutte e due...)
Disclaimer: Luka Kovac ed Abby Lockhart non sono miei, ma di tutti gli aventi diritto. Non ci guadagno nulla.
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html

Le porte di plexiglas si aprono scorrendo precise nei loro binari. Abby, esausta e quasi alla fine di un turno, alza gli occhi di sfuggita.

Non è possibile.

Questo è troppo. Decisamente troppo. La classica goccia che fa traboccare il vaso.

Velocemente, la testa bassa, entra in salottino. Non è mai stata religiosa, ma è a un passo da mettersi a pregare che nessuno la venga a cercare. Si siede di sbieco sul divano, una posizione che le permette di spiare il corridoio e l'accettazione. Non può affrontare quello che, sicuramente, le sta per piovere addosso. Non è psicologicamente pronta. Non adesso, con Luka disperso chissà dove.

 

***

Le loro voci concitate attraversano il muro e le giungono abbastanze chiare. Stanno discutendo di nuovo. 

"Non mi interessa! Tanto non cambia mai!"

"Ascoltami... ti prometto che da domani io..."

"Batsa! Stai zitta! Ne ho le tasche piene delle tue promesse. Spostati, devo prendere i miei vestiti"

"No.. no... ti prego... i bambini... pensa a loro..."

"E se provassi, per una volta, a pensarci tu a loro?"

"Ma io sono malata!"

"Tu lo sei solo quando ti viene comodo..."

Sbatte una porta, passi veloci nel corridoio. Altra porta che si chiude. L'unico rumore che rimane è il singhiozzare un po' infantile di Maggie.

Papà se n'è andato, non tornerà. Abby lo sa per certo.

***

 

Ma papà è tornato, adesso. E, infatti, la porta del salottino si apre. Chuny le porge un sorriso imbarazzato:

"C'è un uomo che ti cerca. Dice che lo conosci"

Abby sbuffa, stanca.

"Digli che sono occupata. O che non sai dove sono"

"Mi è sembrato un po' insistente. Non vuoi proprio vederlo?"

"È solo che... è troppo, Chuny. Troppo tutto insieme"

Chuny guarda per un attimo gli occhi di Abby. Sembra quasi sul punto di piangere. Decide di provare a darle una mano. Sorridendole brevemente, esce dalla stanza.

Abby, di nuovo sola, si siede meglio e si guarda le mani. Sta tremando. Ha bisogno di Luka. Si alza risoluta e, afferando il telefono, fa partire la chiamata. Pochi squilli e poi: Siamo spiacenti, ma l'utente da lei selezionato...

Con un gesto rabbioso chiude lo sportellino del cellulare, trattenendo un gridolino di stizza. Perché non le risponde? Perché non è irraggiungibile? Dov'è finito?

 

***

C'è un caos pazzesco tutt'intorno a lei. Jerry è stato ferito ed ovunque può vedere vetri infranti ed apparecchiature distrutte. Haleh sta controllando il taglio che ha sulla fronte, ma lei ha fretta. Dov'è Luka? Mary le ha detto che era con un paziente in radiologia, ma non sa se fidarsi: alla fine Mary non era esattamente una ragazzina innocente.

Segue Morris in sala emergenza, per occuparsi di Jerry. Non riesce a credere a quello che è successo. Qualcuino le chiede di Luka, lei ripete ad alta voce la storia del paziente in radiologia. Vuole crederci. Ci deve credere. Luka sta sicuramente bene. Luka deve stare bene.

Esce dalla stanza per andare a cercare un kit. È sola, e d'improvviso sente un dolore atroce al ventre. Le cedono le ginocchia, le gira la testa, il bambino... si porta una mano alla pancia, quando la alza è coperta di sangue. Del suo stesso sangue. Il bambino! Aiuto! Vorrebbe gridare, vorrebbe che qualcuno la sentisse, che qualcuno la vedesse, ma la vista si annebbia sempre di più, è sempre più debole, più spaventata. Il... bambino... vi... vi... prego...

***

 

Si gira verso gli armadietti ed apre il suo. Le è venuto mal di testa. Grandioso. Dentro all'armadietto, le solite cose di tutti i giorni. E la solita foto. Quella di Luka con lo sguardo luminoso. Non può odiarlo, non ce la fa. Non riesce nemmeno più ad essere arrabiata con lui.

È troppo, è vero.

È troppo anche per lui, di sicuro. Eppure lui a Vukovar ci è andato. E  ci è andato da solo.

Abby accarezza la foto e sorride. Poi, si sistema il camice e si dirige verso la porta.

Coraggio. E' ora di affrontare la situazione.

 

Tags: character: abby lockhart, community: fanfic100_ita, fandom: er, long fic, long fic: attesa, pairing: luby
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