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[ER] - Attesa - Capitolo 03

Titolo della storia: Attesa - Capitolo 03
Fandom: ER Medici in prima linea
Personaggio principale: Abby Lockhart
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 069: Tuono@ fanfic100_ita
Rating: Giallo
Set In Time: Stagione 13: è nato Joe da poco, Luka ed Abby non sono ancora sposati, Ames non è accaduto.
Note: Long fic; What If?; Abby's POV; angst (molta angst)
Allora, questa storia ha una "gemella": Ritorno, una fiction che parte dallo stesso punto ma raccontata dal punto di vista di Luka. Non è indispensabile leggere le due storie per capire; si capisce tutto benissimo anche leggendone una sola soltanto (ma io vi voglio più bene se le affrontate tutte e due...)
Disclaimer: Luka Kovac ed Abby Lockhart non sono miei, ma di tutti gli aventi diritto. Non ci guadagno nulla.
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html

3.

L'urlare improvviso del tuono la fa sobbalzare. Deve essersi addormentata, anche se non ricorda quando. Meno di due secondi dopo, le arriva la voce di Joe, certamente svegliato dal temporale. Ancora confusa, ed un po' nauseata, si dirige verso la stanza del bambino.

Joe sta strillando a pieni polmoni, i pugnetti chiusi, il visino rosso e bagnato. Spaventato. Probabilmente, quello è il suo primo temporale e lei è lì da sola ad affrontarlo. Non le sembra molto giusto.

***

"Non credo di essere abbastanza forte"

"Essere genitore ti rende forte"

La voce di Luka è carezzevole come la mano che sta seguendo il profilo della sua spalla. Per Abby, da sempre, quelli sono i momenti che preferisce dividere con Luka; loro due, soli, e la felicità di poter essere finalmente se stessi, senza interruzioni esterne. Completamente e totalmente a loro agio. Ed è per questo che prima che se ne renda conto se ne esce con quella risposta.

"E ti spezza il cuore. Me l'hai detto tu"

Se ne pente. Ovvio. Non era quello che intendeva lui quando gliel'ha raccontato. E infatti:

"Non era questo che intendevo"

Lei lo accarezza, prova a scusarsi, ma è vero, lui ci ha preso ancora: sta solo cercando dei pretesti per non affrontare ciò che sta capitando loro. Lo guarda e sente che la paura che prova si sta un po' attenuando: lui è lì e le sta promettendo di affrontare la cosa insieme. Insieme.

***

E adesso? Dov'è in questo preciso momento la promessa di Luka? Dov'è finita quella promessa? A Vukovar, naturalmente.

Stringendo il piccolo Joe, che ancora non si è calmato, Abby sente di odiarla un po' quella città che la sta privando di Luka. Si sa che le persone innamorate sono un po' egoiste ed, inoltre, Abby non può negare una cosa: è gelosa di Vukovar. E' assurdo, ma si sente in competizione con lei. Ridicolo.

Un altro tuono rimbomba nella stanza e Joe rinvigorisce il pianto. Abby non può fare a meno di stupirsi quanta energia riescano a trovare i bambini così piccoli, quanto ossigeno riescano a trovare quei polmoni così fragili. Si siede sul divano della cameretta e si accoccola Joe tra le braccia, per poterlo guardare in faccia. Ha la bocca spalancata, in una O di disperazione e dolore.

Il loro bambino.

"Shhh... va tutto bene, è solo il temporale. Tranquillo, non ti può succedere niente, c'è la mamma"

Mentre lo dice ne dubita. La mamma. È vero. Ma è da sola, e Joe è ancora così piccolo ed indifeso. Ma si accorge che il bambino le ha creduto, perché è più calmo, ora, sta sempre piagnucolando, ma niente più urli, né lacrimoni sulle guance. È così bello, quel bambino. Uguale a Luka.

***

Sente il mento di Luka premere sulla sommità del suo capo, ma non è fastidioso, anzi. Si sente protetta, come all'interno del grembo materno. È così bello che Luka sia tanto più alto di lei. Nessuno è mai riuscito ad avvolgerla così.

Stanno guardando Joe dormire tranquillo. Secondo Luka sta sognando. Lei se lo augura. E mentre guarda quell'esserino dormire in pace, l'incubo di Vukovar ancora inimmaginabile, si rende conto che non può fare a meno di innamorarsi del piccolo ogni volta di più. Tutte le volte che il suo sguardo si appoggia su di lui, è come se il cuore le volesse scoppiare nel petto; la fa sentire energica. Viva. Completa. Forte. Indistruttibile. Migliore.

Il loro bambino. Con le ciglia di Luka, i suoi occhi, i suoi zigomi slavi. Ma con il suo sorriso e il suo naso. L'espressione perfetta del loro amore.

Joe.

***

Joe sta sbadigliando, adesso, assonnato. Il temporale è lontano finalmente; gli ultimi tuoni stanno risuonando distanti. Non fanno più paura, sono solo un brutto ricordo per Joe.

Abby guarda fuori dalla finestra e si ricorda improvvisamente di Maggie. Ripensa a quando le aveva detto che era forte e che era una madre, ormai. Guarda il bambino addormentato. Gli bacia la fronte affettuosamente. E capisce. Forte lo è diventata davvero. Non poteva andare diversamente.

Si alza per mettere Joe nella culla, sentendosi piena di speranza: Luka torneà presto e lei lo aspetterà. Non lo deluderà. E' una madre adesso.

 

Tags: character: abby lockhart, community: fanfic100_ita, fandom: er, long fic, long fic: attesa, pairing: luby
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