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[ER] - Destini Incrociati 2 - Capitolo 33: Abby

Ah, la preveggenza!

 

ABBY

Vincerò per te le paure che io sento.

I belong to you,

you belong to me”

I Belong To You, E. Ramazzotti feat. Anastacia

 

Iniziò tutto con un sogno. Un sogno che la costringeva sempre a svegliarsi, sedersi, e fissare muta intorno a sé. Non era un incubo, no di certo, e non ne era spaventata, solo che ogni volta la faceva svegliare. E nonostante lo sforzo non riusciva mai a ricordare di cosa si trattasse. Era qualcosa che aveva a che fare con i colori e con un profumo ipnotico e dolce; ma quelli erano gli unici dettagli che le rimanevano in testa.

Abby passava poi i successivi minuti a fissare Luka che dormiva, e lui sicuramente non è tormentato da questo sogno assurdo, oppure lo spazio vuoto accanto a lei se lui non era lì. Non se ne dava pace e non trovava spiegazioni plausibili. Dopotutto non sapeva nemmeno perché se ne stava preoccupando così: era solo un sogno. Tutti gli esseri umani sognano, e allora? Solo che a pensarci si sentiva strana, come se una leggera corrente elettrica la percorresse. Se solo me lo ricordassi.

Non fu il sogno però che la portò a sedersi sul pavimento del bagno di casa sua, la schiena contro le piastrelle bianche e le ginocchia sollevate contro il petto. Ciò che la trascinò lì fu una data. Una data che mancava. E se non avesse buttato l’occhio sul calendario non se ne sarebbe neanche accorta. E poi sarebbe stato troppo tardi…

Non le piaceva per niente l’intonazione di quella voce interiore. Non le sembrava nemmeno sua. Eppure già lo sapeva che se si fosse spaventata troppo, quella voce avrebbe preso il sopravvento portandola a compiere un gesto che l’avrebbe condannata. Oh, non legalmente, ma di fronte a Luka. Chiuse gli occhi: è per me è l’unica cosa che conta…Cercò di pensare ad altro, magari si stava sbagliando, succede a milioni di donne ogni mese, vero?, ma i suoi occhi continuavano a correre rapidi dal timer che inesorabile misurava il tempo che la separava dal suo destino allo stick bianco, - il mio destino, si disse con un ghigno ironico - che aveva appoggiato un minuto prima sul lavandino.

Si strinse le gambe contro il petto cercando di trarne calore e pensò ad una conversazione lontana cos’era, settembre? avuta con Luka su quell’argomento che la stava torturando. Erano successe così tante cose da allora e Luka le era sempre stato accanto con passione e dolcezza. Anche se a volte avrebbe voluto scappare via. Pensò che era vero che l’amore pagava e che lei aveva davvero guadagnato molto. Si sentiva ricca. E felice. Le girò un po’ la testa. Era felice, felice della sua vita, del suo lavoro. E dietro a tutto questo riusciva a vedere il sorriso sereno di Luka. Luka.

Appoggiò la testa al muro e quasi senza accorgersene si addormentò.

Riconobbe subito il sogno dai colori e dal profumo, ma anche tutto il resto le appariva più chiaro. Camminava in un prato dove cresceva ogni tipo di fiore. Erano tutti bellissimi e perfetti. Lei camminava piano, il corpo avvolto in una tunica bianca che le lasciava scoperte le spalle e le arrivava quasi a coprirle i piedi nudi. Il sole splendeva nel cielo azzurro, illuminando quegli stupendi fiori. Abby continuava ad osservarli, incantata e rapita dalla loro perfezione. Voleva toccarli, ma ne era intimorita. A un certo punto ne notò uno in particolare: era una magnolia bianca, i petali delicati appena screziati da sottili venature rosa pallido. Si fermò. Il fiore sembrava avere una luce personale. Senza timore, stavolta, lo raccolse e se lo strinse al cuore, sentendosi piena d’amore.

Abby si svegliò di colpo. La sensazione favolosa che aveva provato nel sogno non se ne era andata, anzi scorreva dentro di lei rinforzata e pulsante. Ecco cosa vuol dire essere ubriachi d’amore. Sorrise, sentendosi un essere assolutamente completo.

Sapeva che erano passati da un pezzi i tre minuti previsti, però sapeva anche di non aver bisogno di guardare lo stick per avere delle conferme.

Sorrise ancora e si alzò.

Poi si mise una mano sulla pancia chiudendo gli occhi: “Andiamo a dare la bella notizia a papà?”, e leggera si incamminò.

 

 

Tags: character: abby lockhart, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati 2, pairing: luby
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