drk_cookie (drk_cookie) wrote,
drk_cookie
drk_cookie

  • Mood:
  • Music:

[ER] - Destini Incrociati 2 - Capitolo 29: Vita

Nota: per ovvi motivi, gli avvenimenti del capitolo avvengono il 2 aprile 2005. Ed è una bambina volutamente, così almeno non le si può affibbiare quell'orribile nome.

 

VITA

Josephine, I’ll send you all my love,

Josephine, and every single step I take

I take it for you”

Josephine, C. Rea

 

Haleh, io mi prendo dieci minuti di pausa”. Senza aspettare la risposta della capo - infermiera Abby si diresse verso il salottino stropicciandosi gli occhi. Era stanca; il turno di notte da dividere con Morris l’aveva distrutta e poi c’era l’affare di Carter. Non voleva sentirsi in colpa, ma una parte di lei si sentiva responsabile. Sospirò, pensando che John le aveva a malapena rivolto la parola negli ultimi giorni. Il film del loro ultimo incontro continuava a scorrere nella sua testa. La cosa che la faceva soffrire di più era stato il tono della voce di Carter, così triste ed abbattuto. Così senza speranza.

La porta si aprì e Sam entrò facendo volteggiare i lunghi capelli biondi. Abby provò una stupida stilettata di invidia: la ragazza era davvero carina.

Oh, Abby”

Ciao, Sam”

Ci prendiamo una pausa, eh?”

Non sapeva come, ma Sam aveva lo straordinario potere di farla sentire sempre inadeguata.

Come sta Alex?”

Bene…”, l’infermiera si guardò intorno, “non c’è Luka?”

Abby la squadrò. Non le piaceva il tono di voce dell’altra: “No, oggi ha il giorno libero”

Sam spalancò gli occhi e si mostrò dispiaciuta: “No, che peccato! Avevo voglia di vederlo…”

Vorrà dire che quando lo incontrerò stasera gli porterò i tuoi saluti”, 1 a 0 per me, bella. Sam stava per replicare, ma Abby si alzò: “E ora scusami, ma devo andare”

Sorridendo, si avviò in accettazione dove trovò Morris ad attenderla: “Abbiamo una donna alla quarantesima settimana di gestazione, acque già rotte… sarà qui tra cinque minuti”

La prendo io”, Abby uscì e si rallegrò sentendo l'aria tiepida pizzicarle la pelle: la primavera era ormai arrivata.

Donna, al nono mese di gravidanza, le contrazioni distano due minuti l’una dall’altra e…”

Susan!”

Ciao. Sono contenta che ci sia tu”, la fronte le si corrugò per il dolore di un’altra contrazione.

Ok, respira. Adesso ti portiamo dentro. Quanto è la dilatazione?”

10 cm”, era la voce nervosa di Chuck.

Beh, Susan, il tuo bambino dovrà nascere in Pronto Soccorso”

No!”

Susan…”

Va bene”, respirò a fondo, lasciando che Chuck le asciugò il sudore dalla fronte, “però voglio solo infermiere donne e, soprattutto Morris non deve neanche avvicinarsi alla stanza… e chiamate la Coburn”

Va bene. Adesso ti visito e vediamo a che punto siamo”

Tesoro, vuoi un bicchiere d’acqua?”

Vorrei che tu sparissi”

Ma…”

Chuck, per piacere, esci un attimo. Bastano solo un paio di minuti, giusto per dare a Susan il tempo di concentrarsi”

Va bene”

Buongiorno”

Oh, Dottoressa Coburn!”

Come andiamo?”

Ci siamo quasi, direi”

Vero… allora, Susan alla prossima contrazione puoi spingere, ok?”

Haleh, puoi chiamare Chuck?”

Certo, Susan”

Allora… spingi!”

Oh, tesoro è fantastico!”

Taci tu, è solo colpa tua”

Ok, adesso respira e preparati. Voglio che appoggi il mento sul petto e spingi più forte che puoi”

Sta per arrivare la contrazione”

Pronta… vai!”

Vedo la testa!”

È bellissimo”

Non ce la faccio più!”

Un ultimo sforzo”

E poi un pianto inarrestabile riempì la stanza. Susan guardò incantata quell’esserino davanti a lei e nonostante il sangue e tutto il resto lo trovò bellissimo.

È una bambina!”, Abby gliela appoggiò sulla pancia. Susan guardò Chuck e poi di nuovo la bambina e pensò che era il momento più bello di tutta la sua vita.

Vi portiamo di sopra, c’è una stanza che vi aspetta”

Grazie, Abby”

Lei sorrise: “Nessun problema. Congratulazioni”

In macchina Abby fischiettava. Era così contenta per Susan e Chuck. Una bambina. Persino lo scontro con Carter era passato in secondo piano. Sorrise ancora. Era davvero curiosa di vedere come se la sarebbe cavata Susan.

Entrò in casa di ottimo umore. Trovò Luka in salotto, seduto sul divano a fissare il televisore. Gli scompigliò i capelli: “Hey… Susan ha avuto una bambina. Non è bellissimo?”

Lui alzò lo sguardo e lei si stupì nel vedere che aveva pianto. “Cos’è successo?”

La luce, la luce si è spenta… Karol non c’è più”

Confusa, guardò la televisione. Quando vide piazza S. Pietro a Roma completamente ammutolita capì: dopo giorni di agonia Papa Giovanni Paolo II era morto.

Lo so, è stupido essere così triste… non lo conoscevo nemmeno. Però, non so…”

Lei pensò al crocefisso che lui aveva al collo, pensò a come non lo toglieva mai e a come ci giocherellava a volte. Lo abbracciò: “Mi dispiace”

Lui tentò un sorriso: “Va così. Sono contento per Susan. Una bambina. Sembra quasi che il Papa le abbia lasciato il suo posto…”, Abby guardò ancora la TV e sospettò che Luka avesse ragione…

 

(a mio zio. La luce di un’altra finestra si è spenta.

Non così importante per il mondo, ma così importante per me.

Ciao zio Tullio.

30.10.05)



 



Tags: character: abby lockhart, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati 2, pairing: luby
  • Post a new comment

    Error

    Anonymous comments are disabled in this journal

    default userpic

    Your reply will be screened

    Your IP address will be recorded 

  • 0 comments