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[ER] - Riflessioni

Titolo: Riflessioni
Fandom: ER Medici in prima linea
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 086: Scelte@ fanfic100_ita 
Rating: Verde
Set in time: Episodio 12.07: The Human Shield
Disclaimer: I personaggi utilizzati non mi appartengono, ma sono di chiunque li abbia creati. La fiction pubblicata non ha alcun fine di lucro.
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html

 

Pensavo che fosse finita. Pensavo che per noi non ci fosse più niente da fare.

Gli altri ce lo hanno detto.

Ho chiuso la storia e lei ha fatto lo stesso.

Era finita. Nient'altro.

---

Non sei così carina, non sei così speciale!

Mi odio tuttora per quelle parole. Ma lei mi ha perdonato, lo ha sempre fatto.

Un po' di attrito dopo la rottura, qualche parola aspra, sentimenti indecifrabili.

Andare avanti.

Bosnia.

Ricordo di essermi sentito sorpreso quando lei mi ha confessato di essersi aspettata una cartolina. Ma era contenta. Contenta di vedermi. Ed anch'io lo ero. Ero tornato e speravo ancora.

Brian.

Ero furibondo, così arrabbiato da non riuscire quasi a respirare. Le ha fatto del male ed era intenzionato a fargliene. Allora ho fatto lo stesso: l'ho colpito, ben cosciente di ogni pugno, di ogni singola parola. Se la tocchi ancora ti uccido. Non scherzavo. E come avrei potuto?

Carter.

Non posso parlare di lui. E' un mio amico. Pensavo fossero felici, speravo lo fossero. Lei meritava di esserlo. Ma poi ho visto che mi sbagliavo. Non erano felici, lei ci stava provando, fingeva di sentire qualcosa che non c'era, ma si vedeva che non ce la faceva più. Magari era solo stanca, non so. Così mi sono reso ridicolo, umiliandomi davanti agli occhi di tutti. L'avevo lasciata andare da lui e avevo commesso un errore... colpa mia se lei era infelice. E allora non ho potuto far altro che abbandonarmi ad un numero eccessivo di donne, mattinate marcate da postumi di sbornie ed una crescente disattenzione durante i miei turni. Volevo solo che lei fosse felice. Lei non poteva esserlo. E allora nemmeno io meritavo la felicità. Non aveva senso essere felice se lei non lo era.

Congo.

Sono quasi morto. Le uniche cose che ricordo sono l'afa soffocante, i miei tremori e gli spari. Un viaggio da incubo. Volevo che fosse così. Cercavo la paura, il pericolo. Non mi importava di terminare la mia vita. Per niente. E poi d'improvviso, i suoi occhi, che mi sorridevano con calore. Eravamo di fronte alla stanza in cui ero ricoverato e mi sentivo debole, aggrappato saldamente al palo della flebo. Debole, non a causa della malaria, ma a causa dei suoi occhi castani, meravigliosi e profondi, a causa del suo sorriso. Era lì. Ed io ero tornato. Ancora.

Gillian.

Non ho parole per lei. Era solamente una sensazione, un bisogno. Tuttavia ero felice che fosse lì, felice per il tempo che abbiamo passato insieme. Eravamo destinati a durare poco e così è stato. Niente di più. Niente di meno.

Sam.

Ho lottato per lei, per Alex. E li ho amati. Eravamo grandi. All'inizio lo eravamo. Ci divertivamo, ci importava l'uno dell'altra, volevamo costruire qualcosa insieme. Sfortunatamente, quel "qualcosa" aveva differenti significati per noi. Lei cercava la sicurezza, un rifugio. Io avevo bisogno di una famiglia. Non lo siamo mai stati. Non sono il padre di Alex, lui non aveva bisogno di me. E Sam, in un certo senso, ha scelto Alex. Non ho potuto prendermela con lei per questo. Era la scelta giusta da fare. Lei è una madre.

Jake.

Jake era un bravo ragazzo. Era carino, educato e gentile. Un dottore perfetto. Ed uno studente perfetto. La capisco. La sua scelta, intendo. Lui era lì e così lo era lei. Lui aveva questa cotta. Era sotto gli occhi di tutti. Me ne ero accorto anch'io, anche se non volevo pensarci troppo. Stavo già perdendo Sam, non avevo certo bisogno di pensare a chi altri stessi perdendo. E' durata pochi mesi, e poi è finita. Penso lui volesse qualcosa di più. Io e lui eravamo così simili sotto certi aspetti. E infatti l'abbiamo persa entrambi.

---

E così adesso siamo qui.

Pensavo fosse finita.

Pensavo che il leggero flirtare che c'era tra di noi fosse del tutto insignificante.

Non so a cosa io abbia veramente pensato.

E, adesso, non me ne può importare di meno.

Oh no, adesso non è per nulla importante.

Perchè lei adesso è qui.

E' qui, di fronte a me, a parlare di Sidney e non posso fare a meno di pensare a quanto sia bella mentre appare così fragile e spaventata.

Così bella.

Allora mi avvicino, le sollevo il viso con le mani e la bacio. Perchè è l'unica cosa che abbia un significato.

Baciarla.

Pensavo fosse finita. Mi sbagliavo terribilmente. Mai stato più contento di aver avuto torto.

 

Tags: character: abby lockhart, character: luka kovac, community: fanfic100_ita, fandom: er, one-shot, pairing: luby
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