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[ER] - Destini Incrociati 2 - Capitolo 22: Luka

Nota: in questo capitolo si trattano temi delicati. Se siete piccini o eccessivamente sensibili siete pregati di non leggere. Grazie.
(sarà proprio per questo motivo che sono quasi orgogliosa del capitolo?)

Buona lettura.

 

LUKA

I will try not to worry you

I have seen things that you will never see,

Leave it to memory me”

Try Not To Breathe, REM

 

L’orologio sul comodino segnava le tre e Luka sapeva che avrebbe dovuto dormire. Purtroppo ogni volta che provava a sdraiarsi e chiudere gli occhi si sentiva preso dal panico. Sospirò, cercando di non svegliare Abby, che dormiva indisturbata accanto a lui. Non avevano avuto in programma di incontrarsi quella sera, ma dopo il lavoro i suoi piedi si erano mossi automaticamente verso la casa di lei. Abby aveva cercato di confortarlo ed aiutarlo a prendere una decisione, ma come poteva quando lui non riusciva quasi a parlare di quello che era successo? In tutti quegli anni aveva quasi finto che non fosse successo nulla, che le cicatrici che aveva sul corpo si fossero materializzate da sole e senza motivo e che se a volte stava così male era solo per i suoi figli. Ma ormai non poteva più fare finta di niente: in Europa c’era qualcuno che aspettava una risposta. Sollevò le ginocchia e se le strinse al petto. Chiuse gli occhi e si lasciò travolgere.

Le urla. Degli altri, ma anche le sue. Quei lamenti che gli appartenevano, ma che non riconosceva, e che gli facevano pensare ad un animale braccato.

L’odore. Odore di muffa e di sangue, odore di ferite infette e di morte. L’odore del suo sudore e della sua paura. L’odore della sua pelle bruciata quando lo usavano come posacenere per spegnere le sigarette. Il buio. Il buio della sua cella, dove c’era una sola finestrella in alto che, a malapena, faceva entrare la luce grigia e malata di quelle giornate invernali.

Il freddo. Il freddo umido che gli penetrava nelle ossa, a lui, che indossava solo una camicia strappata e logora, mentre le guardie passavano sbeffeggiandolo nei loro cappotti caldi dal collo di pelliccia.

E per finire, il dolore. Il dolore fisico che le frustate gli causavano, con la pelle che si strappava e sanguinava. E poi il suo ginocchio destro gonfio perché glielo avevano schiacciato, e lui che si imponeva di non pensare di essere un dottore, perché altrimenti avrebbe notato troppe cose, i reni che bruciavano o la pelle che si tirava troppo sulle costole o quella tosse che lo lasciava senza fiato. E poi di notte, in balìa del suo dolore mentale, mentre gli acciacchi fisici sparivano ed i pianti degli altri prigionieri assumevano toni troppo familiari. E il ricordo gli si insinuava dentro, gli scavava il cuore e lo torturava più degli uomini con le divise dell’esercito irregolare. E faceva davvero male accorgersi che il dolore fisico non si avvicinava neanche lontanamente al dolore per la perdita della sua famiglia.

Luka cominciò a tremare, cercando di dare un senso a quei giorni lontani e confusi, cercando di capire le grida e la paura che lo dominava. Pensò che non era stato il solo in quella celletta. C’erano state altre prigioni, altri uomini ed altre storie. E dov’erano adesso? C’era qualcuno che li aspettava ancora? Ed i loro carnefici erano a piede libero? Ed allora capì: era stato zitto troppo a lungo. Era davvero finito il tempo dell’egoismo.

Si alzò dal letto gettando un’ultima occhiata a Abby e raggiunse il cellulare appoggiato sul tavolino in salotto. Piano, compose il numero che aveva occupato la sua mente negli ultimi giorni. Aspettò che qualcuno rispondesse.

Dopo qualche minuto tornò in camera da letto. Non fu sorpreso di trovare Abby perfettamente sveglia che lo fissava: “Va tutto bene?”

Lui accennò un sorriso cercando le parole: “Andrò all’Aja”.

Abby spalancò gli occhi con apprensione: “Ne sei sicuro?”, lui le rispose con un cenno del capo. “E come ti senti?”

Luka sorrise e lei vide la sua determinazione: “Sollevato”

E lei lo sapeva che non stava mentendo.

 

Tags: character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati 2, pairing: luby
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