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[ER] - Destini Incrociati 2 - Capitolo 21: Passato

Dialogo tra me e la yiddishe.
Y: "Ma hai sentito cosa sta succedendo in Toyota?"
C: "Sì", lo so da settimane.
Y: "E se ritirassero anche la tua?"
C: "Quale? La macchina che ancora non è stata assemblata? La ritirano prima di consegnarla? E poi mi auguro che, adesso che sanno, mettano il pedale giusto... e, comunque, non mi sembra che le Yaris siano state richiamate per questo problema..."
Y: "Ma, se la Toyota fallisse... chiediamolo in Concessionaria!"
C: "Sicuramente gli agenti ti dicono 'Certo, tra pochi mesi siamo tutti disoccupati, portatemi il contratto che ve lo stracciamo e vi ridiamo i soldi!'"
La yiddishe è sempre la yiddishe.
Nota: Lavoro in un settore simile. Problemi su macchine utensili? Certo, ma sono solo un'eventualità rarissima, che io non ho mai visto! I tecnici non sono mai usciti infinità di volte da determinati clienti per capire perché un programma base non funzionasse!
(potrei fare la venditrice...)

Passando a DI2: grande speculazione sul passato di Luka. La cosa carina è che nel mondo delle fangirlz c'è un gruppetto di persone che crede che quello di cui parlo sia accaduto. Quindi non è una pazzia isolata.
Buona lettura.

 

PASSATO

Give me a minute

and I tell you the setup

for the worst joke ever”

The Worst Joke Ever, REM

 

Dottor Kovac, c’è una lettera per lei”

Grazie, Jerry”, Luka si avvicinò all’uomo e prese una busta bianca. Notò che il suo nome era stampato e non scritto a mano. Strano. Girò la busta e si fermò quando scorse un logo che conosceva molto bene.

A pochi metri da lui, Abby osservava attenta. Ormai lo conosceva bene: c’era qualcosa che non andava. E avrebbe potuto dirlo anche prima di vedere la sua faccia corrucciata.

Si mosse verso di lui e gli appoggiò una mano sull’avambraccio. Luka sussultò appena. È nervoso. “Tutto bene?”

Lui la guardò brevemente e poi fissò di nuovo la busta: “Eh? Oh sì, certo”

Bugiardo! Luka?”

Eh va bene”, scosse la testa e abbassò la voce per non farsi sentire: “È delle Nazioni Unite”, Abby lo guardò confusa. Nazioni Unite. Cosa mai potevano volere dal suo Luka? “Cosa dice?”

Non so. E se la ignorassi?”

Lei spalancò gli occhi.

Ok, la apro”

Lo vide litigare con la busta cercando di aprirla senza distruggerla. Lo osservò estrarre un unico foglio bianco. Notò il suo volto impallidire. “Luka?”

È del Tribunale Penale Internazionale dell’Aja”, e si allontanò. Lei rimase immobile ad assorbire la notizia. Tribunale? Lo seguì e lo trovò in salottino: “Cosa significa?”

È una vecchia storia”, teneva lo sguardo basso e fissava con interesse eccessivo le sue scarpe. Sentì Abby sbuffare: lo sapeva che non le piaceva essere esclusa. E poi di lei poteva fidarsi di certo. “Vogliono che vada a testimoniare”

Lei non rispose, cercando di dare un senso alle sue parole. Lui alzò lo sguardo e la fissò: “Credono che sia una persona informata sui fatti”

Abby si era documentata sulla guerra in Croazia, in modo da non costringere Luka ad essere sempre un libro di storia: “Su Vukovar?”, le suonava sempre strana quella città, come qualcosa che non esistesse.

Su quello che è successo dopo”

Per Abby il dopo - Vukovar era un grande mistero. Luka non ne parlava mai; ma lei sapeva che a volte lui lo sognava. Si sedette vicino a lui e gli prese le mani. Sentì che tremava. Odiò chiunque gli avesse fatto del male.

Ufficialmente era un campo di prigionia…”

Ma?”, le si pararono davanti agli occhi le recenti immagini di Guantanamo e capì perché lui ne era stato così sconvolto: “Tu sei stato…”, non riusciva nemmeno a pensarlo, figuriamoci a dirlo.

Sì”, lo disse piano, come per non disturbare.

Oddio”, si sentiva male. “Luka, ci andrai all’Aja?”

Lui le prese la mano e cercò di trarne conforto: “Non so. Io… devo pensarci. Perché non posso stare tranquillo?”

Vennero interrotti dal cercapersone di lui. Si alzò: “Devo andare”

Lei lo fissò e pensò che non l’aveva mai amato così: “Luka, ricordati che ti amo”

Lui si girò e la fissò. L’espressione di smarrimento sparì per un attimo dai suoi occhi verde - azzurro: “Lo so, e ti ringrazio per questo”. Accennò un sorriso ed uscì dalla porta.

 

Tags: character: abby lockhart, character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati 2, my family, my job, my life, pairing: luby
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