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[ER] - Destini Incrociati 2 - Capitolo 14: Abby

Ieri sera ho ricominciato ad andare a teatro. Ed ho scoperto che, a causa di problemi di salute, la Melato ha sospeso la tournée. E sapete cosa fanno al suo posto? L'Amleto! Magari fosse la versione di Goran... invece mi devo "accontentare" di Preziosi... comunque, in bocca al lupo a Mariangela. Guarisci presto!

ABBY

Cause there’s nobody else in this world

that could love you

anymore that I do

always here for you”

Nobody Else, Take That

Driin! Driin!”

Il telefono squillava ma lei non aveva alcuna voglia di rispondere. Sinceramente, non sapeva nemmeno se avrebbe dovuto. Cambiò posizione sul divano.

Driin… Ciao! Io sono fuori, e voi? BIIP”

Ma che razza di messaggio ha in segreteria? Certo, era sempre meglio di quel formalissimo “Luka Kovač” che aveva prima.

* “Ciao bambino, sono papà. Volevo solo sapere come stai. Ed Abby? Immagino tu sia al lavoro. Beh, chiamami quando torni. Ciao” *

Il messaggio aveva risvegliato la sua attenzione. Tra le parole straniere dell’uomo aveva riconosciuto il suo nome. Ma chi poteva essere? La voce le diceva qualcosa… ma sì, Josif, il papà di Luka. Quindi lui sapeva. Sapeva che si erano rimessi insieme. Ripensò al giorno in cui lo aveva conosciuto e all’imbarazzo provato. Fantastico.

Si alzò e si affacciò alla finestra. Fuori, la città era rischiarata dalla luce della luna. Non sapeva perché era andata a casa di Luka mentre lui era in ospedale per il turno di notte. Non sapeva nemmeno perché girava per casa con indosso una sua camicia e nemmeno perché si sentiva così nervosa. Ma, in verità, chi voleva prendere in giro? Lo sapeva perché. Lo sapeva eccome.

Carol. Carol e la sua formidabile famiglia. Gira e rigira si tornava sempre sul tema dei bambini. Sapeva che Luka le aveva detto di non preoccuparsi, ma proprio non ci riusciva. E poi si ricordava di quello che c’era stato tra Carol e Luka. Certo, non era stata una grande ed eterna storia d’amore ma qualcosa lo aveva spinto verso di lei. Di sicuro il fatto che fosse sola ed incinta e poi… Abby non voleva pensarci ma era impossibile. Erano stati i capelli di Carol. Così lunghi e ricci, di quel nero intenso. Conosceva un’altra donna che aveva avuto quegli stessi capelli. Una donna che, ironia della sorte, non avrebbe mai realmente conosciuto. E, ovviamente, il problema che tormentava Abby non era certo Carol che stava per tornare a Seattle e che forse aveva parlato a Luka un paio di volte. Il problema era la donna ritratta in una piccola foto spiegazzata in bianco e nero che Luka teneva ancora nel portafoglio. Certo, aveva anche la sua e nel suo appartamento Abby vedeva suoi ritratti un po’ ovunque: sul pianoforte, sulla mensola del salotto ed in camera da letto. Per non parlare dell’armadietto dell'ospedale. Ma quell’unica singola foto la feriva. La faceva pensare al fatto che Luka, un tempo, aveva amato qualcun altro, che lui non era stato suo e che lui quella donna, Danijela, l’aveva amata fino alla fine. E che forse, un po’, l’amava ancora.

Abby sospirò. Anche lei in passato era stata innamorata, ma oggi il solo pensiero di Richard la faceva stare male. In più la storia con Richard aveva avuto la sua evoluzione ed era finita. Luka e Danijela invece… Sapeva che avrebbe dovuto parlarne con lui, ma se si fosse offeso? Lui l’amava, ma quanto amava ancora Danijela? E perché si era innamorato di lei? Abby non poteva rispondere. Sapeva però che il Luka che lei amava così tanto era il risultato di quello che gli era successo.

Si allontanò dalla finestra ed accese la radio: per Luka la musica era sempre una soluzione. “… so never mind the darkness/ we still can find a way/ ‘cause nothing lasts forever/ even cold November rain”* Abby sorrise. Forse davvero la musica era la soluzione. Si ricordò che una sera, mentre erano abbracciati dopo aver fatto l’amore, Luka aveva canticchiato quella stessa canzone. Ma non solo. Aveva scelto proprio quei versi. Incredibile. Ed improvvisamente si ricordò perché Luka teneva quella foto nel portafoglio: Jasna. Come aveva fatto a dimenticarsene? E come aveva fatto a dimenticarsi che invece teneva la sua perché rappresentava lei? Scosse la testa. Non aveva alcun motivo per avere paura. E se c’era qualcuno che viveva nel ricordo degli amori passati non si trattava certo di Luka.

November Rain, Guns'n Roses


Tags: character: abby lockhart, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati 2, my life, pairing: luby
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