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[ER] - Destini Incrociati 2 - Capitolo 4: Partenza

skurni , vedi che avevo ragione? A settembre è ricominciato ER, come ogni anno (circa) Cosa vuol dire che è la prima serie? E' da tanto che non la vedo, per me è quasi un inedito (dai, fingi di crederci almeno per due secondi)

Va bene, cambiando argomento, se sentite di un tornio esploso in provincia di Milano è sicuramente causa mia. Maledetto S. che mi detta le istruzioni dei programmi e poi pretende che io le ripeta ai clienti... quando il tizio mi ha detto "Sì, sono davanti al CN, comincia pure a dirmi i passaggi" avrei voluto diventare muta...

Ma, ora, "Destini 2".

 

PARTENZA

“I jump on a high speed train

I’ll never be back again”

High Speed Train, REM

 

Luka guardò nello specchietto retrovisore: “John, piantala di guardare l’orologio! Avete ancora tre ore prima che parta il volo”

“Sì, ma e il check – in? L’imbarco? Non ce la faremo mai!”

“Piuttosto: avete preso i passaporti?”

Carter guardò ansiosamente la persona alla sua destra: “Kem?”

Lei fallì nel misero tentativo di rimanere seria e scosse la testa: “Sì. Ho controllato due volte” Gli prese la mano. “Calmati. Non c’è motivo di essere così agitati…”

Lui ricambiò la stretta e con un sospiro: “E’ solo che… uffa, e se non potessimo partire? Non so, un’irregolarità nei documenti, l’annullamento del volo, un colpo di stato…”

“John!”

“Ok, Luka, scusa. Escludo il colpo di stato”

Carter si zittì e guardò fuori dal finestrino: il solito traffico rendeva difficile la circolazione. Cercò di calmarsi ma non poté fare a meno di scuotere la gamba con nervosismo.

“Tesoro…”, Kem gli prese dolcemente il volto e lo girò verso di lei. Lo fissò: “… andrà tutto bene. So che sei preoccupato che non venga tutto perfetto. In fin dei conti è il nostro viaggio di nozze.” Gli sorrise appena. Lui si sentì meglio. “Ma comunque andrà sarà meraviglioso. Ci siamo io e te. Il resto è solo cornice”

“Santa donna! Ti farei un applauso se potessi”

“Tu pensa a guidare”

“Va bene, non ti scaldare”

Rimasero in silenzio un attimo, mentre i primi cartelli stradali segnalavano l’avvicinarsi dell’aeroporto. Improvvisamente, Kem sembrò ricordarsi qualcosa: “Luka?”

Lui la fissò un attimo attraverso lo specchietto: “Sì?”

“Tu sei stato sposato vero?”

Luka alzò di nuovo gli occhi. Incrociò quelli della donna. “Sì, perché?”

Lei ignorò lo sguardo truce che Carter le stava lanciando: “Com’è stato il tuo viaggio di nozze?”

Da dietro, videro i suoi occhi sorridere: “Mi sono sposato a settembre e il viaggio di nozze l’abbiamo fatto a novembre. Quattro giorni a Zagabria, in un buco di albergo in perfetto stile comunista, un freddo atroce e una pioggia battente. Ma è stato assolutamente indimenticabile”

“E al ritorno c’era un viaggiatore in più, magari…”

“Beccati!”. Luka stava ridendo al ricordo. Una luna di miele ben sfruttata.

“Siamo arrivati. Vi devo accompagnare dentro, o pensate di farcela?”

Carter simulò una vocetta stridula: “No papà, grazie!”

“Beh, in tal caso, buon viaggio e buone vacanze. Come vi invidio!”

“Ti manderemo una cartolina, ok?”

Presero le valige e si incamminarono verso l’entrata. Il cartello “Partenze Internazionali” sembrava una sirena che lo chiamava. Luka sospirò. Chissà, magari tra un po’ prenderò anch’io questo volo e non lo farò da solo…

Sorrise e mentalmente recitò una preghiera per il volo dei suoi due amici. Poi risalì in macchina e si avviò verso casa dove, lo sapeva, c’era Abby ad attenderlo. Bastò questo pensiero a mandare via la malinconia.



Tags: character: john carter, character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati 2, my job
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