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[ER] - Destini Incrociati 2 - Capitolo 3: Carter

Il fiorista ha bruciato il mazzo di fiori a sorpresa che mio fratello ha spedito a mia madre. Invece di venire qui, suonare e casomai infastidirsi se non avesse trovato nessuno, ha pensato bene di telefonare per avvisare che stava arrivando. Mi auguro almeno che non abbia consigliato di fingersi sorpresi...

 

CARTER

“Ma ringrazio il cielo che

tu sia capitata a me”

Quello che capita. M. Pezzali

 

Era il giorno più bello di tutta la sua vita. Decisamente. Davanti allo specchio del bagno si faceva la barba fischiettando felice. Era così meraviglioso essere vivi. Si sentiva energico come un fiume in piena, nonostante la notte precedente non avesse esattamente dormito. Sorrise. Si sarebbe messo a ballare dalla gioia, ma non voleva svegliare sua moglie. Mia moglie. La sua mente non riusciva a formulare un pensiero più perfetto. Ripensò al giorno prima: la festa, gli amici, la cerimonia e Kem, così bella da togliere il fiato che avanzava lungo la navata per sposare lui. Me! Doveva ancora crederci del tutto. La paura di svegliarsi da un bel sogno era ancora reale. Ma perché? Non me la merito un po’ di felicità? Certo che sì, e adesso ho una vita intera per godermela. Infiniti mattini come questi, infiniti momenti con Kem… no, non è vero…

Uscì dal bagno e si appoggiò allo stipite della porta della camera da letto. Kem non si era mossa di un millimetro, il bel corpo ancora sdraiato a pancia in giù a occupare i tre quarti del materasso. Ma come farà? E sì che non è tanto grande…

La rivide nel giorno in cui si erano incontrati in Africa e riprovò quella sensazione di calore che aveva sentito quando le aveva stretto la mano. Si ricordava perfettamente ogni cosa: il suo sorriso, i capelli raccolti e i vestiti che indossava. E la sera trascorsa fuori a parlare? Era stato quello il momento in cui Carter l’aveva capito: Kem avrebbe avuto un ruolo preciso nella sua vita. E poi la telefonata, l’aeroporto e la proposta di matrimonio. Una smorfia di dolore si dipinse sul suo viso. Aveva davvero avuto paura che lei rifiutasse. Scosse la testa. Tempi andati ormai, John. Ma non poteva fare a meno di pensare a come il destino giocava con le vite degli uomini.

La sua era stata una vita segnata dal destino. Quasi nulla era andato come lui si aspettava: la scelta di fare il medico, il burrascoso rapporto coi suoi genitori, Sobriky, la sua dipendenza dai farmaci.

Ma adesso c’era Kem. La giusta ricompensa.

Quasi sentendosi chiamata in causa lei si svegliò. Si girò ed incontrò gli occhi di Carter: “Buongiorno!”

“Buongiorno, signora Carter!”

Lei sorrise e John riuscì solo a pensare che non era mai stata tanto bella.



Tags: character: john carter, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati 2, pairing: luby
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