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[ER] Destini Incrociati - Capitolo 4: Studio del Dr Ira Goldstein

Ed eccomi di nuovo qui.
Nota doverosa: Ira Goldstein è un personaggio creato da Phoenix, nick dietro cui si nasconde una stupenda autrice di lingua inglese che, purtroppo, non scrive più. Anche nella sua storia, Ira era uno psicanalista a cui Luka chiedeva aiuto. Ho semplicemente tenuto nome e professione, la personalità del medico è opera mia. Perchè non ho usato un nome nuovo? Perchè... beh... Goldstein mi è funzionale per la storia. 
Ma ora basta. Ecco il capitolo.


STUDIO DEL DR. IRA GOLDSTEIN

“I’m only a man looking for a dream,

 it’s not easy to be me”

Superman, Five For Fighting

 

Luka, preso dal nervosismo, non si rendeva conto che, a furia di torcersi le mani, queste erano diventate tutte rosse. Davanti a lui, imperturbabile, stava il Dr. Goldstein, nuovo psicologo dell’ospedale. Tutti dicevano un gran bene di lui, ma non dovevano iniziare una terapia, loro.

Non era stata un’idea di Luka. Rivedeva chiaramente la scena:

-+-+-+-+-+

“Luka, scusa, hai un minuto?”

“Certo, Kerry, dimmi tutto”

“Preferirei due parole in privato”.

Luka aveva alzato i suoi occhi verdi dalla cartella e, ingenuamente, li aveva fissati in quelli azzurri del suo capo. Intorno, i soliti mormorii.

“Oh certo… io… arrivo… andiamo in salottino”.

Kerry si sedette sul divano mentre lui tentava di calmarsi bevendo un caffè. Freddo. Non ho fatto casini coi pazienti, non ho sbagliato turno, che vorrà?

“Luka?”

Sudore freddo lungo la schiena. Si sedette e appoggiò il caffè sul tavolo. Non deve vedere che le mie mani tremano.

“Sì? Qualche problema? Ho forse sbagliato qualcosa? O magari…”

“Calmo, è tutto a posto col lavoro. Ti ho osservato: ti stai stancando troppo. Non dovresti, sai quanto può essere tenace la malaria”.

“Che vuoi dire?”

Era già sulla difesa.

“Voglio dire che sono preoccupata per te. Davvero. Penso che dovresti parlarne con qualcuno. Non voglio obbligarti a seguire una terapia, penso che basterebbe un amico. Hai qualcuno di cui ti fidi veramente?”.

Sì, mio padre. Ma lo ammazzerei di dolore.

“Io non saprei. Comunque: perché ti interessa tanto?”

“Luka, sono ormai cinque anni che lavori con noi, e per me non sei più solo un collega. Tra l’altro te lo devo: anni fa hai ascoltato le mie confidenze e mi hai dato degli ottimi consigli. Kim, ti ricordi?”

“Oh sì… devo darti una risposta subito?”

“Non devi rispondere a me, ma a te stesso. Tranquillo, non rischi di perdere il posto e, qualunque sia la decisione, rimarrà tra noi due, ok?”

“Sì. Grazie Kerry, ti terrò informata”

-+-+-+-+-+

Quella Kerry. Aveva colto il problema. Luka ci aveva pensato e poi aveva deciso di tagliare la testa al toro. Ma davanti al volto serio del dottore non sapeva che fare. Ira lo guardava e lui si sentiva in imbarazzo. Aveva paura di essere considerato pazzo. Il dottore parlò:

“Kovač, cognome interessante…”

“Meno del suo, però. Goldstein, come il cattivo di 1984 di Orwell. Il Nemico assoluto”.

Ira sorrise: “Sono in pochi a riconoscerlo. Ha letto il libro?”

“È uno dei miei preferiti”

“Dr. Kovač…”

“Luka, la prego”

“Oh certo. Luka, perché è qui? Non credo sia stato spinto da un bisogno impellente di parlare di letteratura”

Luka sorrise a sua volta. Gli piaceva, Ira. Le sue domande gli piacevano meno, ma tant’è. Sospirò e si preparò a rispondere.


Visto? E' funzionale...

Tags: character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati
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