drk_cookie (drk_cookie) wrote,
drk_cookie
drk_cookie

  • Mood:
  • Music:

[ER] - Destini Incrociati - Capitolo 41: County Cook Hospital, Chicago


Come ogni estate, è tornata La signora in giallo. Mettere altro in TV, no eh?

COUNTY COOK HOSPITAL, CHICAGO

“Yesterday

love was such an easy game to play

now I need a place to hide away

oh, I believe in yesterday”

Yesterday, The Beatles

 

Era una giornata strana. Nessuno sapeva l’esatto perché, ma in ospedale c’era un’atmosfera diversa. Non era successo niente di disastroso (non ancora, almeno), lo staff era presente e pronto ad ogni evenienza, ma… ma c’era qualcosa, qualcosa che rendeva tutti nervosi, qualcosa che voleva uscire dai recessi della memoria, ma che non riusciva. Un pensiero, una data, un profumo… chissà.

Luka accompagnò Chance, Maisha e Angélique all’uscita. Avrebbe voluto tenere in braccio la bambina, ma lei era troppo orgogliosa di camminare da sola. Sulla porta del Pronto Soccorso baciò Chance che gli strinse le braccia forte intorno al collo, abbracciò Maisha e Angélique e poi le fissò.

“È ora di salutarci…”

“Ci rivediamo al matrimonio di John”

Luka spalancò gli occhi per la sorpresa: “Cosa? Voi…”

“Certo! La mia bambina deve portare le fedi”

Luka sorrise. Si sentiva sollevato. Avrebbe potuto rimandare il doloroso addio di qualche tempo. “Allora, al matrimonio”

Salutate le tre si sedette sulla panchina del parcheggio ambulanze. A contrario degli altri, lui sapeva perché era nervoso. Quanto mi piacerebbe una sigaretta. Sospirò e chiuse gli occhi. Nella sua mente si formò l’immagine nitida del viso sorridente di Danijela. Lo contemplò un attimo, stupendosi di quanto gli risultasse chiaro dopo tutti quegli anni. Sorrise piano al ricordo. La sirena di un’ambulanza lo riportò alla realtà. Si alzò e andò incontro ai paramedici.

“Cosa abbiamo?”

“Alex Edwards, 7 anni. Lamenta dolori al fianco destro”

Luka guardò il bambino. Era pallido con la fronte imperlata di sudore e sembrava soffrire molto. “Ok, portiamolo dentro”

Lo trasferirono in Sala Visite e poi i paramedici uscirono. Al fianco di Luka si materializzò Lily. Lui cercò gli occhi di Alex. Quando li trovò cercò di rassicurarlo con lo sguardo. Gli prese piano le mani premute contro la pancia e gliele spostò. “Stai tranquillo. Adesso ti visito e poi sistemiamo tutto, va bene?”

Il bambino si sentì rassicurato e si lasciò visitare dalle mani grandi e gentili di Luka. Sembrava che le sue dita stessero sfiorando leggere la tastiera di un pianoforte.

“Ho bisogno di un consulto chirurgico. Può darsi che sia appendicite”

“Ho visto la dr Corday qui in Pronto Soccorso un attimo fa”

Luka controllò di nuovo i parametri vitali del paziente. Era stabile.

“Vado a cercarla. Lily, rimani tu con Alex?”

“Certo”

“Ragazzino, torno subito”

Non trovò subito Elizabeth. Tutti l’avevano vista, ma nessuno sapeva dove fosse finita. La scovò in Sala Suture a fissare il vuoto.

“Hey, stai bene?”

Lei si voltò con gli occhi pieni di lacrime. Non rispose.

“Vuoi parlarne?”

“Forse sarebbe meglio”

“Aspetta un attimo”. Uscì e fece chiamare un altro chirurgo per Alex. Rientrò: “Cos’è successo?”

Elizabeth lo fissò cercando parole che non la facessero soffrire troppo: “Oggi sarebbe stato il mio anniversario di nozze. Tre anni, e invece niente. Sono sola…”.

Luka capì. Capì anche cos’era quel nervosismo che c’era nell’aria. Mark. Inconsciamente, tutti stavano pensando a lui.

“Non sei sola, c’è Ella con te. Non ci rivedi Mark nel suo sguardo?”

Lei sorrise: “È vero. Lo so che non sono sola e ringrazio Dio ogni giorno perché lei mi è accanto. Non si cosa avrei fatto se…”. Elizabeth si fermò e distolse gli occhi imbarazzata.

Luka le prese la mano: “Lo so a cosa stai pensando. Non sentirti in imbarazzo per la tua fortuna. Io sto bene, ho i miei ricordi e la mia nuova possibilità. Vuoi sapere una cosa? Oggi sarebbe stato il compleanno di Danijela. Cerco di immaginarmela più vecchia, ma non riesco, perché lei non sarà mai più vecchia. A volte mi manca ancora, mi manca la sua risata, il suono della sua voce. Ma sono vivo e lei vorrebbe vedermi felice. Mi sto impegnando e ce la farò”

“Non ti sembra di tradirla?”

“Non più. Ci vuole tempo, ma poi capisci che stai solo usando scuse per rifiutarti di guardare avanti. Un consiglio? Quando senti maggiormente la mancanza di Mark, prendi in braccio Ella, stringila forte e baciala: ti sembrerà di avere Mark con te. Ella è il più bel ricordo che hai di lui, di voi”

“Grazie. Penserò a quello che mi hai detto. Sei bravo con le parole”

“Spero sia un complimento. Adesso vado, ho un piccolo paziente che mi aspetta”, e uscì, porto a portare conforto nella vita di qualcun altro. Non è forse questo il mio lavoro?

Tags: character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati
Subscribe
  • Post a new comment

    Error

    Anonymous comments are disabled in this journal

    default userpic

    Your reply will be screened

    Your IP address will be recorded 

  • 0 comments