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[ER] - Destini Incrociati - Capitolo 37: Abby


Nota 1: Questo capitolo è una truffa. Vi trovate una donna che si chiama Abby, e dovrebbe essere la "nostra" Abby, ma, chiaramente, non lo è. Come ho potuto pensare che lo fosse? Che ingenua Vestale che ero...
Nota 2: Sembra assurdo, lo so, trovare il proprio vestito da sposa in un giorno solo. Ma una mia collega ci è riuscita. Giuro.
 
Buona lettura a tutti.

 

ABBY

“Ma quanto è bello andare in giro

per i colli bolognesi

se hai una vespa special che

ti toglie i problemi”

50 Special, Lunapop

 

Si fermarono incantate davanti alla vetrina, dove un meraviglioso abito bianco faceva mostra di sé.

“Entriamo!”, Kem era la più emozionata delle due. Era arrivato il giorno che aveva aspettato: la scelta dell’abito. Il negozio era elegante e tranquillo. Le commesse si aggiravano con calma reale tra le varie clienti dando consigli e ascoltando con pazienza le crisi di quest’ultime.

“Sai già come lo vuoi?”, anche Abby si era lasciata prendere dall’atmosfera quasi magica che regnava in quel posto.

“Sì, una mezza idea. Altrimenti impazzirei…”

“Hai ragione, ce ne sono talmente tanti!”

Una commessa ben vestita, truccata e pettinata le avvicinò: “Buongiorno. Posso esservi utile?”

“Sì. Ho bisogno di un vestito fantastico”, risatina nervosa, “niente di eccessivo, no balze, no strascichi eccessivi, niente corpini grondanti di perline e pizzo. Qualcosa di semplice e comodo”

“Certo. Quando si svolgerà la cerimonia?”

“Il 10 luglio”, Kem sussurrò. Non vedeva l’ora che arrivasse quel giorno.

“Una cerimonia estiva. Quindi ci vuole un vestito leggero, fresco”

La commessa rifletté un attimo: “Prego, le mostro gli ultimi modelli”

Le due ragazze la seguirono. Lei le fece accomodare su un divanetto e poi andò a prendere i vestiti. Erano circa una dozzina, ma Kem si bloccò davanti al quarto: “Eccolo, è lui!”

Abby sorrise. Ogni ragazza sa perfettamente il vestito che indosserà per sposarsi, come se fosse scritto nel codice genetico. Kem volò nei camerini di prova e Abby ripensò al suo matrimonio. Non era andata come voleva: il vestito, regalo dei genitori di Richard, era un affare con delle maniche a palloncino, lunghissimo, e con due strati di pizzo grosso. Il classico vestito effetto - meringa. E lei era stata obbligata a metterlo. Avrebbe dovuto prenderlo come un segno per la fine del suo matrimonio, ma tutto sommato sposare Richard voleva dire allontanarsi da Maggie.

Kem uscì ed Abby rimase a bocca aperta. Era assolutamente perfetta. Il vestito le lasciava scoperte le spalle, il corpino stretto con una leggera decorazione floreale metteva in risalto il punto vita sottile e la gonna scivolava leggera sui suoi fianchi, riprendendo sul fondo il motivo del corpetto. Sembrava disegnato su di lei.

“Wow! Che bello!”

“Mi sta bene?”

“Guarda tu stessa”. Abby le indicò lo specchio.

Kem si guardò e le venne da piangere. Non era una persona narcisista, ma doveva ammettere che il vestito era perfetto. Si vide chiaramente di fianco a John, colma di felicità, mentre gli diceva sì.

Tornò la commessa: “Allora, come va? Direi bene, forse è da accorciare un po’…”, la donna girò intorno a Kem, “Vi sposerete in Chiesa?”

“Sì”

“Allora ci vuole qualcosa per coprire le spalle…”, da un appendino prese un coprispalle in pizzo trasparente, “… ecco! Così va meglio”

Kem annuì soddisfatta e continuò a rimirarsi. “È incredibile che io abbia già trovato il vestito… adesso ci vuole qualcosa per la mia damigella d’onore”

Abby si alzò: “Va bene. Però, niente rosa, ok?”

Durante la successiva mezzora provò abiti su abiti, alcuni dei quali assolutamente agghiaccianti. Stava per perdere la pazienza quando si infilò un abito blu chiaro, lungo, con le spalline sottili, percorso da sottili fili d’argento. Non mi sembra male. Vediamo che ne pensa Kem.

“Allora, sono degna di farti da damigella?”

“Con quel vestito di sicuro”

“Davvero?”

“Davvero! Farai un figurone… e chissà che Luka…”

“Luka cosa?”

“Niente, niente. Dai, cambiati, che ti offro un caffè”

Mentre si cambiava Abby non poté negare che aveva pensato spesso a Luka qual giorno. D’altronde, in mezzo a quei vestiti, era stato facile sognare di comprare il vestito giusto per l’uomo giusto e avere una cerimonia giusta. Ma sapeva che era ancora presto. E poi adesso era il momento di Kem e John. Carter. Chi l’avrebbe mai detto? Quante cose cambiano… Non era gelosa o indispettita. Era contenta per lui. Se la meritava un po’ di vera felicità.

Uscì dal camerino dove Kem la stava aspettando. Presero un appuntamento per un’altra prova e poi lasciarono il negozio. Fuori, sotto il sole e il cielo azzurro, Kem allargò le braccia e sospirò: “Come sono felice!”

E Abby si ritrovò a pensare che anche lei lo era.

Tags: character: abby lockhart, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati
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