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[ER] - Destini Incrociati - Capitolo 36: Doc Magoo's


Ma quanto non mi piace questa storia! Ma quanto sono macchiette! Ma ormai devo finire di postare...
Nota: L'ufficio del turismo croato non mi paga. Quindi, tutta la pubblicità presente nel capitolo è solo causata dal mio squilibrio.

 

DOC MAGOO’S

“Don’t worry,

be happy”

Don’t worry, be happy, Bobby McFerrin

 

“Luka, sono qui!” Carter gesticolò verso di Luka che lo vide e lo raggiunse. Indossava il camice e attirò lo sguardo di due ragazze sedute a un tavolo.

“Come va?”

“Benissimo! Inizio a rendermi conto. Mi sposo!” Luka lo sapeva già. Ricordava ancora la telefonata di Carter alle prime luci dell’alba.

“Cosa sono quelle buste?”

“Inviti e partecipazioni”

“Non dovresti sceglierle insieme alla futura sposa?”

“Ce li siamo divisi in due gruppi. Almeno, alla fine, dobbiamo scegliere solo tra due”

“Ingegnoso” Luka guardò le partecipazioni. “A me piace quella”

“Anche a me. È semplice e bella, come il nostro amore”

Luka non poté fare a meno di ridere di fronte allo sguardo trasognato di Carter: “Wow! Sei diventato anche un poeta!”

“Ridi, ridi, vedrai quando ti innamorerai tu…”

“Chi ti dice che non lo sia già? Ma passiamo oltre. Avete già fissato una data?”

“Pensavamo il dieci di luglio”

“Ma è prestissimo!”

“Lo so. Ma non vogliamo un grande matrimonio. Io e lei, i miei e i suoi genitori, pochi amici… e qui entri in scena tu”

“Io?”

“Vorresti farmi da testimone?”

“Io… veramente… ne sono onorato…”

“Non puoi dirmi di no!” Carter aveva uno sguardo supplichevole. Luka si sentiva confuso. Fare il testimone al matrimonio di John? Ma se solo tre anni fa ci odiavamo… però in tre anni ne sono successe di cose…

“Va bene. Accetto!”

“Grazie! C’è un’altra cosa: ci piacerebbe fare la luna di miele in Croazia. Qualcuno ci ha detto che è molto bella da visitare, soprattutto Dubro…”, Carter incespicò.

“Dubrovnik”. La parola si srotolò facilmente sulla lingua di Luka.

“Proprio lì! Non riuscirò mai a pronunciarlo. Comunque, non conosci un bell’albergo da quelle parti?”.

Luka ci pensò. Rivide le mura di Dubrovnik tuffate sul mare cristallino e annuì: “Ce n’è uno delizioso, da cui si sente il mare. Non aspettarti il ‘Grand Hotel’ , però!”

“No, no, tranquillo. E poi: non sai se c’è un treno che va a Zagabria?”

“Un treno? Meglio un aereo!”

“Aereo?”

“John, Dubrovnik dista da Zagabria circa 600 Km”

“600 Km? Ma è tantissimo! È così grande la Croazia?”

“Sì! Cosa credevi, che fosse un paesino di un metro per due? Potreste visitare un’isola. Tanto ce n’è all’incirca 2000”

“Starai scherzando”

“No. Comunque ti farò sapere per l’albergo e l’aereo, ok?”

“Grazie”

“Sei nervoso?”

“Eccitato. Non posso credere che sto per sposare una persona così meravigliosa. Lei è innamorata di me, e passerà il resto della sua vita con me. Me, capisci?”

“Non ci vedo niente di strano. Non sei un mostro che si nutre di povere fanciulle”

“Se penso che un anno fa quasi stavo per sposare Abby. E adesso, magari, sarai tu a sposarla”

Luka, che stava bevendo, tossì e quasi sputò il caffè. “Io cosa?!”

“Su, non fare il finto tonto. Lo vedo che siete cotti”

“E allora? A volte non basta. Il problema non sono i sentimenti, ma le circostanze esterne”

“Così parlò Luka Kovač”

Bip bip!

“Mmhh, è il mio. Che stress! Di sicuro è uno studente che non sa cosa fare”

“Corri, prima che abbia una crisi di panico”

“Ok, ciao. Ancora congratulazioni!”

“Ciao, grazie!”

Tags: character: john carter, character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati
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