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[ER] - Insieme


Titolo: Insieme
Fandom: ER Medici in prima linea
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 004: Interiorità@ fanfic100_ita 
Rating: Verde
Set In Time: Post epi 14x10: 300 Patients, ma prima di 14x11: Status Quo
Disclaimer: I personagi utilizzati non mi appartengono, ma sono di tutti coloro che li hanno inventati. Storia nè scritta nè pubblicata con fini di lucro.
Note alla mia pazzia: Questa storia è stata scritta mentre tornavo a casa dopo un'infruttuosa ricerca di un videoregistratore nuovo. Perché la table è sempre lì in un angolo della mia mente. E non so se è un bene...
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html

 

Ti ricordi questa strada? Ci passavamo in bicicletta, da bambini. Che ingenui che eravamo! Credevamo che tutto sarebbe stato facile.

La macchina segue docile le curve della strada. Luka lascia che il suo corpo, altrettanto docilmente, faccia la stessa cosa. Ma le dita stringono con forza la maniglia della porta. Le nocche, bianche, a sottolineare il suo nervosismo.

Come faccio io adesso? Se non la amassi così tanto sarebbe facile, ma la amo come non era previsto accadesse. Questo, almeno, lo puoi capire? Puoi andare oltre i battibecchi che ci hanno portato ad allontanarci e capire che io la amo? E anche lei mi ama, anche se tu adesso non riesci a crederci. Ma quando mi hai veramente dato fiducia? Quando hai approvato completamente le mie scelte?

Il semaforo è rosso. Luka si guarda intorno. Qua e là si possono ancora scorgere cumuli di neve lasciati dall'ultima nevicata. Ma la pioggia battente li sta sciogliendo. Luka si sente senza speranza.

Da bambini, io e te, stavamo sempre insieme. Ti volevo così bene, eri il mio modello... so che tu mi tolleravi, più che altro, alla fine non era certo bello starmi dietro, tenermi d'occhio. Credo di aver tarpato, per qualche tempo, le tue ambizioni di libertà.

Si sente in trappola, il silenzio angosciante ad imprigionarlo sempre di più. Si volta per un attimo a guardare il bimbo che dorme tranquillo nel seggiolino ancorato al sedile posteriore.

Lo vedi come dorme Joe? Come se nulla facesse paura. E la vedi quell'espressione che ha? E' l'espressione di sua madre, l'espressione di pace e tranquillità che io amo. Quella stessa espressione che non c'era più nell'ultimo periodo. Avevo capito che c'era qualcosa che non andava, ma come facevo a sapere cos'era? Lei è sempre stata così forte, decisa... e poi, noi innamorati siamo sciocchi: tendiamo sempre ad idealizzare l'oggetto del nostro amore.

Il viso sorridente di Abby si forma nella sua testa. Gli manca così tanto che fa male. E non sa nemmeno quando riuscira a parlarle di nuovo.

Mi chiamerà lei, ha detto che io non posso. Starà male, adesso? Sarà in astinenza? Sarà così grave? Perché non l'ho capito?

La macchina passa vicino ad una casa bardata a lutto. A Luka gira la testa come se dovesse rimettere da un momento all'altro.

E papà? Lui ci teneva così tanto... almeno non ha scoperto cos'è successo...

Un altro semaforo rosso. Insistente, sente lo sguardo del suo compagno di viaggio che lo scruta. Decide di ignorarlo, a favore di una bambina che cammina mano nella mano con la madre.

Ammettilo, almeno. Sono un fallimento continuo. E il mio fallimento fa male anche a te. Perché, sotto sotto, ti senti responsabile, eri tu che dovevi dare l'esempio.

Codardo.

Cattivo padre.

E cattivo marito.

Un fallimento su ogni fronte possibile.

E tu... guardati: una bella famiglia, con una moglie seria non dipendente da sostanze varie, due bei bambini, villetta sul mare, barchetta per il week-end. Niente mogli morte, niente bambini uccisi, niente rapimenti, malattie esotiche, partenze improvvise, parole crudeli nei confronti della proprio famiglia. Non è stato un tuo errore, sappilo. Sono io la mela marcia. Io.

Continua a piovere ed il silenzio è sempre più pesante. Quand'è stato che tutto ha cominciato - di nuovo - ad andare male? Quando Joe si è fatto male? Prima ancora?

Lo sai cosa mi spaventa più di tutto? Che non volesse sposarmi, che l'abbia fatto solo perché ero io ad insistere così tanto. Che abbia finto. Finto di voler essere mia moglie. Senti come fa male? Perché per me non è mai stato così. Perché la amo. Abbiamo sbagliato tutto? E Joe? Lo ha voluto davvero? Capisci, io adesso mica posso andare a chiderglielo, ma il punto è che non ho mai dubitato delle sue parole. Perché avrei dovuto? Avrei dovuto?

Si passa una mano sugli occhi. Non vuole piangere. Probabilmente le sue lacrime verrebbero male interpretate. La strada è sempre più familiare. Luka lo sa cosa succederà tra poco. Fuori da casa loro, sono parcheggiate molte macchine: sono tutti lì pronti ad accogliere gli orfani. E tutti, di sicuro, si aspettano anche Abby.

Hai ragione a dire che sono un codardo, perché adesso scapperei di nuovo. Andrei in quella maledetta clinica, capisci, andrei lì e le urlerei che la amo e che non posso stare senza di lei e che mi dispiace così tanto. Ma non posso farlo, perché in questa casa c'è chi mi aspetta e non posso continuare a fare la figura del figlio degenere. Non c'è soluzione.

La macchina si ferma. Luka passa distrattamente il dito sul vetro leggermente appannato, pensando ad Abby, a quanto gli era sembrata indifesa quando aveva appoggiato il suo palmo contro il vetro. Stringe il pugno in un impeto di rabbia. Cosa succederà adesso? Che scuse inventerà? Come può fronteggiare la massa di persone che lo sta aspettando? Quando glielo chiederanno cosa risponderà?

"Luka..."

Si volta, finalmente, alla sua sinistra. Lo sguardo di Niko è preoccupato. Preoccupato per lui, per il suo fratellino che sembra essere sempre destinato a soffrire come un cane. Luka realizza che Niko è tutto ciò che resta della sua famiglia d'origine. Loro due. Si limita a scuotere la testa.

"Stai tranquillo. Diremo a quei curiosi là dentro che Abby ha avuto una qualche emergenza familiare e che ci raggiungerà il prima possibile. E non permetterò a nessuno di fare altre domande"

Luka sospira. Il suo fratellone. Lo sapeva che doveva esserci un motivo se da piccolo lo venerava così tanto.

"Insieme Luka. Come abbiamo sempre fatto"

Gli prende la mano e gliela stringe. Un gesto semplice che ha il potere di cancellare anni di mutismo ed incomprensioni. Luka ricambia la stretta: "Insieme"

E, per la prima volta da settimane, si sente un po' meno solo e sperduto. 

 

Tags: character: luka kovac, community: fanfic100_ita, fandom: er, one-shot, pairing: luby
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