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[ER] - Destini Incrociati - Capitolo 33: Telefonata notturna


Questo capitolo è dedicato a framasi1965 . Tanti auguri!! Lo so, sono in ritardo, ma ieri sera non ho potuto postare. Passato bene il compleanno?

Nota: Lo ammetto: non mi sono documentata, quindi non so se negli USA è necessaria una tesi per conseguire la laurea. Scusate la mia superficialità, ma la "questione tesi" torna funzionale per la mia storia.

Buona lettura!

 

 

TELEFONATA NOTTURNA

“Oh, once in your life you find someone

who will turn you all around

bring you up when you’re feeling down”

Heaven, B. Adams

 

La doccia era calda ed invitante e, senza pensarci troppo, Luka si mise sotto il getto. Lasciò che l’acqua lo bagnò completamente e poi iniziò a lavarsi col sapone. Non aveva fretta, non doveva andare da nessuna parte e non aspettava nessuno. Perciò si lasciò cullare dal rumore dall’acqua, godendo a pieno di quel momento tutto suo.

DRIIIN!! Luka si mise in ascolto. DRIIIN!! È il telefono. Potrei ignorarlo, ma se fosse importante? Con uno sforzo doloroso chiuse la doccia, uscì e rabbrividendo si annodò una salvietta intorno ai fianchi. In salotto, il telefono continuava a squillare. * “Arrivo!” *. A piedi nudi uscì dal bagno e raggiunse il telefono:

“Pronto?”

“Ciao Luka, sono Abby. Ti disturbo?”

“Sinceramente sì, me ne stavo tranquillo sotto la doccia…”

Abby rise: “Oh, scusa…”, cercò di immaginarsi la scena. Ci riuscì perfettamente. Arrossì. Per fortuna non mi vede. “… volevo raccontarti di oggi. Ti va di ascoltarmi?”

“Sempre”

“Adesso Maggie dorme. Domani dobbiamo vedere uno psicologo. Lui è di Chicago, ma conosce una specie di casa di cura in Minnesota… speriamo bene! Comunque: cosa le hai detto?”

“Segreto!”

“Dai, per una volta che ti chiedo qualcosa”

“Ok, come vuoi. Se ti dicessi che le ho fatto capire quanto sei meravigliosa e quanto ti fa soffrire, mi crederesti?”

“No”

“Allora arrangiati”

“Davvero le hai detto questo?”

“Non proprio con queste parole, però diciamo di sì”

“Sai, mi sembra che per una volta inizi a considerare qualcuno che non sia lei stessa. Come hai fatto?”

“So essere mooolto convincente!”

Rimasero in silenzio per un attimo. Entrambi erano stupiti per la facilità con cui si parlavano.

“Senti Luka, posso chiederti un’altra cosa? Riguarda la mia tesi: ecco, mi sto documentando sulle malattie infettive, in particolare quelle diffuse in Africa e, insomma, sto trattando la malaria. Potrei prendere la tua cartella clinica?”

Luka rifletté un minuto: “Argomento interessante. Chissà come ti è venuto in mente… comunque sì, ti do il permesso. Basta che non chiedi a me di raccontarti come sono andate le cose…” Dall’altro lato del filo c’era silenzio, “… anche se tu vuoi che io te lo dica, giusto?”

“Beh, per quanto riguarda l’insorgenza della malattia in Congo abbiamo notizie quasi nulle”

Abby sentì un sospiro: “Va bene, ma solo perché sei tu. Puoi aspettare un attimo?”

Lei rimase ferma ad ascoltare il rumore muto proveniente dalla cornetta. Forse gli ho chiesto troppo.

“Abby, ci sei ancora?”

“Dov’eri sparito?”

“A mettermi una felpa e un paio di pantaloni. Iniziavo ad avere un po’ freddo… adesso, però, ho io una cosa da chiederti: cos’è successo tra te e Sam?”

Abby chiuse gli occhi. Lo sa. “Beh, insomma…”

“Non mentirmi per piacere”

“Abbiamo litigato. Lei non si stava comportando professionalmente…”

Luka la interruppe: “Allora è vero che mi ha baciato! Noooo!!”

“Come fai a saperlo?”

“Susan”

“E lei come fa a saperlo?”

“Gliel’hanno raccontato”

“Fantastico. Luka, sei arrabbiato?”

“Leggermente schifato… grazie per essere intervenuta”

“Dovere. Non mi va che le persone si sentano libere di baciarti, così, senza motivo”. L’essere nascosta dietro una cornetta la rendeva meno timida.

“Quindi ci sarai tu a dirmi chi potrò baciare”

“Ovviamente”

“Ok, non ho obiezioni”. Luka intercettò uno sbadiglio. “Stanca?”

“Distrutta”

“Allora buona notte. In bocca al lupo per tua madre”

“Crepi! Buona notte, Luka”. Abby sorrise. Augurare di nuovo la buona notte a Luka le aveva provocato una strana sensazione. Riattaccò e andò a dormire, continuando a pensare alla sua voce bassa e dolce.

Tags: character: abby lockhart, character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati
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