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[ER] - Destini Incrociati - Capitolo 30: Complicazioni


Sì, complicazioni. Ma, per una volta, non riguardano Luka. Che c'è? Ogni tanto i miracoli accadono!
Buona lettura.

 

COMPLICAZIONI

“Don’t let yourself go

‘cause everybody cries

everybody hurts, sometimes

sometimes everything is wrong

… when you feel like you’re alone

no, no, no you’re not alone”

Everybody Hurts, REM

 

Inaspettatamente, la vita di Luka riprese presto il suo corso. Non aveva più turni con Sam e, tra i suoi colleghi, era nato un tacito patto di non parlare più della cosa. Naturalmente lui ne aveva discusso con Abby e Carter (oltre che con Ira); ma loro erano più che colleghi. Aveva anche chiesto scusa a Kerry per la patetica scena; doveva assolutamente evitare che succedesse ancora.

Da due giorni suo padre era ripartito e Luka ne sentiva ancora un po’ la mancanza. Ma sarebbe passata. Sono un bambino grande, ormai. E almeno non ho sempre i suoi occhi addosso…

Arrivò in ospedale, si cambiò ed iniziò subito. Era una mattinata piuttosto caotica e Luka lavorò senza sosta per un bel po’. Quando le cose si calmarono si sedette al banco dell’accettazione a guardare un file sul computer.

“Ma quella non è?...”

“Oh sì, è proprio lei. Povera Abby…”

Povera Abby? Luka alzò gli occhi e li puntò sulla donna che era oggetto di discussione di Randy e Chuny. Oh no. Devo parlare con lei, prima che…

“Forse dovremmo chiamare Abby”

“No, Chuny. Ci penso io, ok?”, si allontanò, ignorando lo sguardo che Chuny e Randy si erano scambiate. Entrò in salottino, ma Abby non c’era. Vide Carter, seduto al tavolo, con un pila di cartelle di fronte.

“Hey, ciao. Sai dov’è Abby?”

Lo raggiunse un laconico e senza forza: “No”

“Sai, c’è qui Maggie. Dal vestitino che indossa direi che non sta prendendo le sue pillole. Penso che… John, stai bene?”

“Oh certo…”, non alzava lo sguardo dalla cartella.

“No, per niente. Cosa c’è?”

Carter alzò gli occhi: “Non hai visto chi c’è di là, oltre a Maggie?”

“Io…”

“Paul Sobriky”, la voce di Carter morì. Sembrava che le sue parole avessero preso forma e volume e riempissero la stanza. Luka si sentiva schiacciato contro il muro. Vide la paura negli occhi del suo amico e si avvicinò.

“Lo hanno portato qui. È libero, capisci? E se…”

“Niente se. Adesso tu stai qui buono e me ne occupo io. Lui non ti vedrà e, una volta curato, se ne andrà. Ok?”

“Tu vuoi curarlo?”, era un’accusa, “Mi ha accoltellato, ha ammazzato Lucy e tu…”

“Carter, è un paziente. Aveva dei problemi psicologici, non ti ha fatto del male per il puro piacere di fartelo. Questo non cambia le cose, ma è la realtà. Pensa, se in Congo non avessi tentato di salvare quel Mai- Mai saremmo stati tutti uccisi dai ribelli”

Carter annuì.

Intanto, in un angolo della sua mente Luka sapeva che doveva andare a cercare Abby e informarla di Maggie, ma come poteva? Prima Sobriky fosse andato via, prima Carter sarebbe stato meglio.

“Va bene. Stai tranquillo. Torno il prima possibile”.

Sentirono in lontananza delle urla: “Abby!!! Abby!!! Dove vai???”

Luka chiuse gli occhi e abbassò la testa, demoralizzato: troppo tardi. Il danno è fatto. Sospirò pesantemente: a volte si sentiva addosso tutto il peso del mondo. Sorrise con fare incoraggiante a John e uscì.

 Allora, prima Sobriky e poi Abby. Ce la farai, ce la puoi fare…

Tags: character: abby lockhart, character: john carter, character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati
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