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[ER] - Destini Incrociati - Capitolo 23: Doc Magoo's

Ogni volta che rileggo un capitolo di Destini per "revisionarlo" ho i brividi di paura. Colgo l'occasione per sottolineare di nuovo che i personaggi sono OOC, specialmente Sam. 
skurni, questa è l'opera di una Vestale!
Ma, comunque, buona lettura. Sperando che LJ mi metta tutto il capitolo.

DOC MAGOO’S

“Ma quando ridi

il mondo mi sembra

tutto illogico, bellissimo”

Amore mi dai, Paola & Chiara

 

 

Era l’ora di pranzo di un tiepido giorno di inizio primavera ed Abby, Amira, Sam e Jing-Mei stavano sedute ad un tavolo di Doc Magoo’s. Abby, a causa dei turni pesanti e degli esami, era rimasta indietro con le ultime notizie e le tre amiche avevano pensato di metterla al corrente. Oddio, amiche. Sam non era esattamente la persona con cui avrebbe voluto scambiare segreti, ma il destino aveva deciso di farle pranzare insieme. Nessuno sospettava quello che era successo tra loro, perché Kerry non ne aveva parlato e Carter le aveva promesso di non riferirlo a nessuno. Lei e Sam non si erano parlate più e i loro rapporti si erano limitati ad occhiate di fuoco e tentativi di evitarsi. Il personale se ne era accorto, ma visto che la causa scatenante non era nota, non ci aveva fatto caso più di tanto.

Amira le stava raccontando l’ultimo pettegolezzo su Susan e il suo ex- marito, quando Abby lo sentì: un suono nuovo, pieno, forte. Una risata. Ma una risata talmente coinvolgente da farti venire voglia di piantare lì tutto per metterti a ridere. E veniva da un tavolo vicino al loro. Le quattro donne si voltarono e rimasero scioccate: davanti a loro c’erano Carter, Luka ed un uomo anziano che non conoscevano e, incredibile, la risata, quella risata, proveniva da Luka. Le ragazze si guardarono stupefatte; nessuna di loro aveva mai visto Luka ridere così. Il massimo era stato qualche sorriso gentile, ma assolutamente niente del genere. Nella mente di Abby risuonavano le parole dell’amica di Luka, Gordana, che lo descrivevano come “il giullare dell’università” e che avevano definito la sua risata “qualcosa che faceva tremare la facoltà”. Aveva ragione. È il suono più bello al mondo.

In quell’istante i tre uomini le videro e le salutarono. Sam, Amira e Jing-Mei si erano già alzate e dirette al tavolo ed Abby fece altrettanto.

“Buongiorno signore. Siete in pausa?”

“Sì, Luka. Sono contenta di vedere che stai meglio. D’altronde, mi sono tanto presa cura di te!” La solita Sam.

L’uomo anziano la fissò e rispose:

“Oh, certo. Ma il mio Luka non ha bisogno di certe moine…”

“Scusate. Lui è mio padre, Josif. È venuto a trovarmi qualche giorno. Papà loro sono Sam, Jing-Mei, Amira ed Abby”

“Molto piacere. Volete sedervi con noi?”

“Veramente, dovremmo tornare al lavoro…”

“Oh peccato”, girò lo sguardo su Abby. Ha gli stessi occhi di Luka. “Anche tu, Abby?”

“Io… beh… avrei ancora un quarto d’ora, ma…”

“Niente ma! Siediti! E tu, Luka, smetti di guardarmi così! Mi hai parlato tanto di lei, che…”

* “Papà, smettila! L’avevi promesso!” *

* “Ok, scusa” *

Nel frattempo, Abby si era seduta e scambiava occhiate nervose con Carter.

“Ho un’idea. Perché non inviti lei sabato sera?”

“Sabato sera?”, Abby guardò Luka, ma fu Carter a rispondere:

“Kem ha trovato lavoro qui e quindi volevamo uscire a cena per farle conoscere la città, i posti più particolari… sai, dobbiamo festeggiare!”

“In più”, intervenne Luka, “mio padre voleva vedere la Chicago by night”

“Ma allora io non posso venire!”

“No, no, non c’è problema! Uscite voi quattro giovani e io che sono un vecchietto me ne sto a casa. Uscirò un’altra volta. Sul serio”

Abby era combattuta. Le sarebbe piaciuto andare, ma Luka la voleva veramente?

“Allora? Verresti al posto suo? La serata sarebbe sicuramente migliore. Dai, lo fai per me?”

Abby guardò di nuovo Luka. Sapeva essere davvero convincente. E poi gli piaceva quello che vedeva nei suoi occhi. Inoltre stava pensando ancora alla sua risata ed a come l’aveva fatta sentire. Sì, non vedeva l’ora di passare del tempo con lui.

“Va bene. Verrò”

“Perfetto! Passo a prenderti alle otto”

“Ma dove andiamo?”

“Questo ti divertirà. Andiamo a mangiare croato”

“Croato?”

“Perché, hai qualcosa contro il mangiare croato?”.

Abby arrossì. “No, no, signor Kovač. Io non l’ho mai mangiato e…”

“Ma dai! E allora? Ti fidi di Luka, vero?”.

Ma starà ancora parlando del cibo?

“Io… certo”, Luka le sorrise, “Va bene, e cucina croata sia!”

Tags: character: abby lockhart, character: john carter, character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati
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