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[ER] - Destini Incrociati - Capitolo 20: Carter

Oggi ho visto una foto recente di Rade Karazdic... accidenti, in versione "santone" era davvero irriconoscibile! E ti credo che ci sono voluti più di dieci anni per catturarlo!

Tornando alla storia: credevate davvero che avrei ripreso da Luka? Davvero? Pfiu...

skurni, spero di farti dimenticare l'infame.
Buona lettura.

ETA: skurni, ho corretto! Grazie per la segnalazione!

 

 

 

CARTER

“I’ll be there for you

when the rain starts to fall”

I’ll be there for you, The Rembrants

 

Mancavano soltanto dieci minuti. Cosa sono nella vita di un uomo dieci miseri minuti? Niente. Persino ad alzarsi, lavarsi e vestirsi ci si metteva più tempo. E allora perché quei dieci minuti erano per Carter più di un’eternità?

Dieci minuti e l’aereo sarebbe atterrato. Poi ancora qualche minuto per passare la dogana e cercare il bagaglio e finalmente l’avrebbe incontrata. John era terribilmente nervoso. Quella mattina, prima di uscire, si era guardato allo specchio decine di volte. Aveva provato tutte le espressioni che conosceva e aveva deciso di assumere quella calma ma felice. Insomma, in modo da mantenere un certo contegno. Invece, adesso, anche senza vedersi, sapeva di avere un’espressione ansiosa. La sua testa era invasa dai soliti “e se” ed era sicuro che la cosa non sarebbe passata inosservata.

Vide i primi passeggeri avvicinarsi all’uscita e smise di pensare. I suoi occhi correvano rapidamente da un viso all’altro, come quelli di un’aquila alla ricerca della preda migliore. Non c’è, non c’è, non c’è…ma poi, eccola! Lei lo vide subito, sorrise e aumentò il passo. Lui, istintivamente, si mosse verso di lei, senza realizzare ciò che stava per succedere. Semplicemente credeva di essere in un sogno. Un attimo dopo si abbracciarono. Carter la guardò negli occhi e la baciò. All’inizio credette di essere respinto, ma lei rispose al suo bacio con grande slancio e passione.

Tre ore dopo Carter guardò Kem: dormiva e aveva la testa appoggiata alla sua spalla. Non riusciva a credere a quanto era successo. Non gli era mai capitato di finire a letto con una donna pochi minuti dopo averla incontrata. Certo, Kem non era una donna qualunque e John aveva fortemente sperato di farci l’amore, ma…

Sorrise tra sé e sé facendo svegliare Kem.

“Buongiorno!”. La baciò sulla punta del naso. “Dormito bene?”

“Abbastanza. Il viaggio è stato particolarmente stancante”

“Il viaggio?!”.

Un sorriso, “Accogli così tutte le ragazze che vengono a trovarti?”

“No, solo quelle più carine”. Una pausa. “Hai fame?”

Kem stava giocherellando coi capelli di Carter.

“Non so. Sono ancora confusa per il fuso orario. John, come siamo arrivati qui?”

“Beh… credo che siamo usciti dall’aeroporto, abbiamo preso un taxi e…”

“Ne sei sicuro? Voglio dire, hai l’immagine di noi due in taxi?”.

Silenzio.

“Effettivamente no. Però non può che essere andata così”.

Rimasero muti per un po’. Kem continuava a passargli le dita nei capelli. Carter si alzò.

“Io ce l’ho un po’ di fame. Vado a prendere della frutta”

“Ma John! Cammini come mamma ti ha fatto senza problemi? Guarda che dall’appartamento di fronte possono vederti!”

“E allora? Pensi sia un brutto spettacolo?”

“Direi di no”

Kem rise. Carter la imitò.

“Non è che siamo un po’ gelose?”

Con un sorriso malizioso lei lo fissò. Carter tornò verso il letto. Il cibo poteva aspettare.

Dopo, Kem andò a farsi una doccia. John rimase nel letto, avvolto nella piacevole sonnolenza del dopo orgasmo. Stava quasi per addormentarsi quando il trillo del telefono gli ferì il cervello.

“Pronto?”

“Ciao, sono Luka. È arrivata Kem?”

“Sì, sono andata a prenderla”

“E sei già a casa? L’hai accompagnata in albergo?”

“No”

“E dov’è? Avete litigato?”

“È qui”

“Lì?”, Luka rimase in silenzio per un attimo, “Ops! Scusa! Spero di non aver interrotto nulla”.

Carter sentiva l’imbarazzo nella sua voce.

“No, ma per poco. Adesso è sotto la doccia”

“Allora ti saluto così puoi continuare la serata. Hey Carter, congratulazioni!”

“Grazie. A domani”

“Sì, se riuscirai a reggerti in piedi”, rise e riattaccò.

Anche John rise. Forse Luka non avrebbe avuto tutti i torti…



Tags: character: john carter, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati
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