drk_cookie (drk_cookie) wrote,
drk_cookie
drk_cookie

  • Mood:
  • Music:

[ER] - La sua donna

Titolo: La sua donna

Fandom: ER Medici in prima linea

Personaggi: Luka Kovac, Abby Lockhart

Pairing: Luka Kovac/Abby Lockhart

Prompt: 023: Amanti @fanfic100_ita

Rating: Rosso

Set In Time: Dopo la 15x03: The Chicago Way

Disclaimer: nemmeno dopo tutti questi anni ho ottenuto la proprietà di qualcosa. La vita è così ingiusta...

Note: chiedo preventivamente scusa: io non so scrivere storie erotiche e simili... però, giuro che a 'sto giro love is in the air...

Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html 

La sua donna

Lasciò correre le sue dita sulla sua pelle morbida. Partì dalla caviglia, seguendo la forma arrotondata e sporgente dell’osso, disegnandola ed apprezzandone silenziosamente la protuberanza. Poi, il ginocchio, leggermente piegato, con la pelle rosea appena marchiata dalla decolorazione di un livido che si era fatta giocando con Joe in salotto. Si soffermò sul segno giallastro/verdastro quasi a volerlo curare col tocco solo, amando l’imperfezione della pelle, appena percepibile, ma presente. E poi ancora più su, verso la coscia tonica e femminile. Amava la sua pelle, molto di più di quanto amasse la sua stessa vita. Gli piaceva seguirne le curve, perché gli rimandavano l’idea che si appartenessero, perché lui era l’unico autorizzato a giocare sulla sua pelle.
Salì ancora, scivolando dolce lungo i fianchi e spostandosi man mano fino ad accarezzare la cicatrice lasciata dal taglio cesareo. Dedicò a quella zona ferita un po’ più tempo, cercando di trasmettere l’amore che provava. La trovava perfetta, anche con quel brutto segno, perché la rendeva ancora più unica e perché non poteva fare a meno che rimandargli alla memoria l’immagine del loro bambino.
Giocherellò quasi distrattamente con alcuni peletti del suo pube, causando un sospiro da parte di Abby. Sorrise appena, felice di essere ancora in grado di eccitarla.
Ma quella sera, per lui, era molto di più di un classico gioco di seduzione; voleva rivendicarla con dolcezza, e perciò le sua dita salirono verso l’alto, sottolineando il profilo dell’ombelico e poi più su ad accarezzare la base della cassa toracica. Gli piaceva che si sentisse appena. Non avrebbe provato alcun piacere con un corpo eccessivamente scheletrico con le costole in vista. Lui non riusciva a  capire la moda che voleva donne così; a lui facevano venire solo in mente tristi immagini di carestie e miserie. Salì ancora, fermandosi appena sopra il battito del suo cuore; lì vi appoggiò completamente il palmo, quasi a voler simulare una rianimazione cardio-polmonare. In verità era solo per gioire del suo battito cardiaco, forte, e un po’ accelerato. Sorrise di nuovo: sapeva di essere il “colpevole” della sua agitazione. Si chinò un po’ in avanti e baciò il suo cuore attraverso le dita della sua mano. Fu un gesto leggero, delicato, un'ulteriore dimostrazione del suo amore. Si tirò indietro, mentre le sue abili dita stavano già affrontando la pendenza per niente inaspettata del suo seno. Tracciò anche il contorno dei capezzoli, una due volte, fino a farli indurire. Allontanò la mano per un attimo, e lei emise un altro sospiro, un po’ infastidito probabilmente. Ciò gli regalò ancora un sorriso. Riportò la mano alla sua ultima ubicazione, dedicando alla zona ancora qualche attenzione, soffermandosi sulla pelle delicata e sottile. Sentiva, sotto il suo tocco, le piccole escrescenze causate dalla pelle d’oca. Gli piaceva. Era una cosa fantastica guardarla mentre si eccitava, considerando che lui ne era la causa. Avrebbe passato ore ad accarezzarla, senza mai stancarsi, senza mai trovare in lei qualcosa che non andasse. Era perfetta.
Le dita abbandonarono il seno per fermarsi sulla clavicola un po’ sporgente. Salirono piano fino ad incontrare il battito ritmico della giugulare. Lo ascoltò. Era un gesto abituale per lui, ma tutte le volte che si fermava su quello di lei era un’emozione nuova. La sua vita stava scorrendo veloce. E insieme la stavano condividendo. Era un pensiero sempre in grado di farlo stare bene. Respirò a fondo, felice di trovarsi lì con lei ad ammirare, per l’ennesima volta, quel corpo, solo parzialmente conscio del fatto che avrebbe potuto perderlo di nuovo. Ma non voleva pensarci, non in quel momento perfetto.
Era alla mascella, ora. Ne seguì il profilo arrotondato e, di sbieco, arrivò alle labbra. Piano, le accarezzò come meglio poteva, con la punta del dito medio, mentre lei rimaneva ferma, gli occhi chiusi a godere di quel contatto intimo e personale. Non era solo il tocco, ma tutto quello che ci stava dietro. Come un’approvazione muta ed adorante al suo essere donna. Lei le mosse inaspettatamente e succhiò piano la punta del dito. Lui la lasciò fare, chiudendo a sua volta gli occhi, perfettamente conscio che era lei. La conosceva. Avrebbe potuto riconoscerla persino ad occhi chiusi, perché quel corpo era il mezzo che usava per rapportarsi al mondo. Lì, riviveva le sue esperienze, i suoi ricordi e i suoi sogni.
Concluse la sua adorazione spostandole i capelli dalla fronte, per poi passare alle ciglia, come a volerle spettinare.
Lei aprì gli occhi e gli sorrise:
“Per che cos’era tutto questo?”
“Per ricordarmi quanto sono fortunato”
Non erano una coppia che parlava di continuo dei loro sentimenti, ma lui sapeva sempre come usare le parole giuste per toccarle il cuore.
Il suo sorriso si allargò e sollevò una mano per avvicinare il viso di lui al suo. Lui le si appoggiò contro, stringendola per la vita.
Uomini, si trovò a pensare lei. Eppure Luka non era un uomo qualunque: era qualcosa di più. Era misterioso, indecifrabile, a volte impulsivo. Ma era anche dolce e innamorato di lei. E, sopra ogni altra cosa, era suo. Suo fino alla fine. Questo non se lo sarebbe dimenticato. Mai più.

Hey, I'm still alive...




Tags: character: abby lockhart, character: luka kovac, community: fanfic100_ita, fandom: er, one-shot, pairing: luby
  • Post a new comment

    Error

    Anonymous comments are disabled in this journal

    default userpic

    Your reply will be screened

    Your IP address will be recorded 

  • 0 comments