drk_cookie (drk_cookie) wrote,
drk_cookie
drk_cookie

  • Mood:
  • Music:

[CSI: NY] - Thomas Grieg: Le sue ultime venti ore - Capitolo 11: Ora

Capitolo 11: Ora

Thomas Grieg aveva sempre avuto una passione - un po' malsana a voler ben guardare - per le cicatrici. Gli piacevano perché raccontavano la storia di una persona. Gli piacevano perché erano personali, intime, come un segreto da svelare solo a chi ti stava più a cuore.

***

Il gomito sanguinava da un po' di tempo. Thomas cercava di smettere di piangere e lamentarsi per non fare arrabbiare suo padre. Stava fallendo, però, visto le occhiatacce che l'adulto gli stava lanciando sempre più spesso.

"Fa' vedere...", Carl gli si avvicinò con gentilezza. Il fratello sollevò il braccio, nascondendo una smorfia di dolore. "Ma come hai fatto?"

"Sono scivolato sulla ghiaia."

Carl, intanto, aveva preso un fazzoletto bagnato e glielo stava premendo sulla ferita.

"Mi sa che ti rimarrà la cicatrice."

Thomas aveva spalancato gli occhi, ancora lucidi di lacrime.

"Sarà la tua cicatrice, solo tua, e sarà una tua storia da raccontare", aveva concluso sorridendo il maggiore.

***

La cicatrice, alla fine, si era rivelata minuscola, al punto che solo i due fratelli sapevano della sua esistenza. Ma a Thomas non importava. Carl aveva avuto ragione: era una sua storia, un suo segreto, qualcosa che apparteneva solo ed esclusivamente a lui, Thomas Grieg. Ed era di più dei baffi, perché i baffi si potevano radere, ma una cicatrice semi-nascosta dalle pieghe della pelle era lì per sempre.

"Comunque i dottori hanno fatto davvero un lavoro osceno... come fai a guardarti allo specchio?", Thomas schernì Flack. Il detective era in condizioni piuttosto precarie. L'aguzzino non aveva ancora scatenato tutta la sua crudeltà, però era sicuro di avergli rotto almeno un paio di costole, oltre ad avergli spaccato per bene il labbro, facendogli perdere anche un dente. Ma non era vera torura se si rimaneva esclusivamente sul piano fisico. Thomas lo sapeva.

Sempre reggendo il suo coltello più affilato, si chinò bene in avanti, inginocchiandosi, quasi ammirando la terribile cicatrice sul fianco del poliziotto. Sapeva che poteva essere rischioso dare la nuca a Flack - mai abbassare la guardia - ma non aveva potuto evitarselo. Voleva distruggere l'uomo che aveva di fronte. Voleva fargli pagare per tutta la sofferenza patita dal fratello. Alzò la lama, che colpì un raggio si luce e lanciò bagliori sinistri nel container. Quasi trattenendo il fiato, l'appoggiò sul torace di Flack, proprio contro il contorno del tessuto cicatriziale; era spesso, colorato di una sfumatura di rosa più pallida rispetto al resto della pelle. Solo a guardarlo, si vedeva che era coriaceo. Premette un po' la punta. Il suo prigioniero emise un verso simile ad un conato.

"Se mi vomiti addosso, ti taglio la gola e la finiamo qui, ok?", commentò Thomas senza nemmeno alzare lo sguardo. L'unica risposta fu un sibilo affrettato e doloroso. "Molto bene...", premette la punta più a fondo e la pelle si lacerò. Osservò con morbosa fascinazione il sottile rivolo di sangue scuro che scese rapido verso l'ombelico. Creava un contrasto quasi artistico col colore dell'addome.

"Quando andavo all'asilo, quelle poche volte che andavo, perché sai, io e Carl dovevamo alternarci, la mia attività preferita era usare il punteruolo. Le maestre - signorine, volevano essere chiamate - ci davano questi fogli su cui c'era disegnato qualcosa. Noi dovevamo bucherellare tutto il contorno per ritagliare l'immagine. Era una stupidata, a pensarci adesso, ma ci teneva occupati. Tu ci sei andato all'asilo?", chiese con educazione, continuando a tratteggiare la cicatrice col coltello. Ormai il sangue usciva copioso; Thomas poteva quasi sentirne il calore pulsante. Flack non disse nulla. Nulla di intellegibile, almeno.

"Ti sto facendo male, per caso?", si informò Thomas, sempre con lo stesso tono educato. "Ho quasi finito. Sono proprio curioso di veder cosa c'è sotto..."

Per qualche minuto gli unici rumori furono quello della pelle che si lacerava ed il respiro affannoso del detective. Poi, a Thomas parve venire un'illuminazione.

"Però aspetta! Tu magari a 'sto obbrobrio ci sei pure affezionato. Già, mi pare di sentirti mentre sottolinei quanto sia importante per te, perché è segno del fatto che sei sopravvisuto e... scommetto che la tua bella detective mora l'amava più di te."

A queste parole, Flack sobbalzò, gli occhi a riflettere incredulità ed orrore.

"Sapevo che questo ti avrebbe svegliato", Thomas si alzò e poi si piegò in avanti, per mettersi faccia a faccia con Don. "Me la vedo, sai, che se ne va - ops... andava - in giro a decantare le tue esperienze eroiche, Oh, ma dovreste vederlo! È così coraggioso! Le piaceva la cicatrice, vero? Perché era parte di te, o per qualche altra stupida romanticheria da imbecilli. Ma ora non conta più. Perché lei è morta, povero fiorellino strappato, uccisa dalla crudeltà di questa città che amava così tanto. Lo so che è praticamente morta tra le tue braccia, lo so benissimo, ho visto le foto sui giornali. Io non ho avuto nemmeno questo. Mio fratello è morto da solo, e tu farai la stessa cosa."

Gli appoggiò la lama sulla gola e gli solleticò il pomo d'Adamao. Flack bloccò la deglutizione.

"Sarebbe facile e veloce... non dici nulla?", Thomas si finse scandalizzato, "Tu, detective dalla lingua lunga! Allora posso tagliartela, no?"

Flack non riuscì a sopprimere un tremito. Non aveva mai visto la sua fine così vicina. Nemmeno durante l'esplosione.

"Nooo... sarebbe troppo veloce. Moriresti dissanguato in pochissimi minuti. Ed io voglio vedere fin dove resisti, di che tempra siete fatti voi New York Finest." Appoggiò il coltello a terra e poi si sollevò in tutta la sua altezza. Stiracchiò i muscoli e scrocchiò le nocche.

"Sono pronto, sbirro maledetto. È il round finale."

Tags: character: don flack, character: thomas grieg (oc), fandom: csi: ny, long fic, long fic: tg - ultime venti ore
  • Post a new comment

    Error

    Anonymous comments are disabled in this journal

    default userpic

    Your reply will be screened

    Your IP address will be recorded 

  • 0 comments