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[ER] - Destini Incrociati - Capitolo 18: Risveglio

**Inizio comunicato**
Abbiamo una vincitrice: è framasi1965 che ha indovinato il quiz posto all'inizio del capitolo precedente (i nomi dei pazienti sul tabellone erano i nomi degli attori che lavorano/hanno lavorato per ER). Visto che lo spunto decisivo per vincere è arrivato, però, da zerostress, la nostra vincitrice ha deciso di spartire la vittoria. Che brava ragazza!
Tuttavia, considerando i personaggi preferiti di framasi1965, ho pensato di dedicarle il prossimo capitolo, e non questo come precedentemente stabilito.
Spero che non me ne abbia a male.
**Fine comunicato**

 


RISVEGLIO

"Ma è l’unica vita che hai

non buttarla mai,

vivila più che puoi"

Vita, storia e pensieri di un alieno,
Raf

 

 

Luka aprì gli occhi. Colpito dalla luce, li richiuse subito.

"Guarda che ho visto che sei sveglio. Su, da bravo, spalanca gli occhioni".

Carter. Luka riaprì gli occhi e cercò di tirarsi su. Il suo mondo si annebbiò per un istante.

"No, fermo! Devi stare sdraiato e riposarti"

"Carter?"

John dovette sporgersi in avanti per sentire meglio.

"Ho sete…", era poco più di un sussurro.

Carter prese il bicchiere d’acqua dal comodino, sollevò piano la testa di Luka e gli bagnò leggermente le labbra.

"Sei ancora un po’ disidratato. Non posso dartene di più. Come ti senti?"

Con l’acqua Luka sembrava aver riacquistato lucidità.

"Sono confuso. Però, per fortuna, ci sei sempre tu a salvarmi dalla malaria. Perché è di questo che si tratta, vero?".

Parlava ancora con fatica, trascinando le parole. Solo il tono era leggermente più alto e stabile.

"Sì. Luka, non sai cosa potrebbe averla causata? Ci hai fatto prendere un bello spavento"

"L’altra sera sono uscito a correre…"

"A correre?"

"Non gridare, mi scoppia la testa. La seduta con Ira mi aveva distrutto. Lo so, è stato stupido, poi si è messo a piovere e…"

"Mi stai dicendo che hai corso sotto quell’acquazzone? Non è stupido, è criminale! La malaria non è come un’influenza, devi stare attento"

"Sei arrabbiato con me?", sembrava un bambino pescato a rubare cioccolata, "non lo faccio più. Starò attento, promesso!"

Carter non poté fare a meno di sorridere. Faceva tenerezza, Luka, mentre gli chiedeva scusa.

"Va bene, va bene. E comunque la cosa è andata a tuo discapito: sono convinti che la causa dello svenimento sia una notte di sesso estremo…".

Luka sghignazzò.

"Magari! Quanto mi tenete qui?"

"Almeno 12 ore". Carter guardò fisso Luka e continuò, "Abby mi ha detto del bacio"

"E' stato un errore"

"Forse no. Non mi sembrava disgustata"

"Non è questo il punto. Lei mi piace e credo che sia reciproco. Però, siamo troppo incasinati. Lei ha l’università, il tirocinio e io la terapia. Sarebbe un disastro se tornassimo insieme adesso. Se dobbiamo avere un’altra possibilità, voglio che sia quando è tutto a posto"

Luka terminò la frase e chiuse gli occhi.

"Sei stanco?", un cenno del capo, "Allora ti lascio riposare. Ti farebbe piacere se convincessi Abby a salutarti, dopo?"

Luka riaprì gli occhi:

"Certo! Ho bisogno di parlarle"

"Ok. Ho altri pazienti. Ci vediamo dopo. Ciao"

Si alzò e sulla porta buttò un’ultima occhiata. Luka dormiva già. Carter scosse la testa. Almeno non si è reso conto della piccola rissa avvenuta qua dentro. Poi uscì e si reimmerse nel solito tram- tram.

Tags: character: john carter, character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: destini incrociati
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