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[ER] - In need of TLC

Titolo: In need of TLC
Fandom: ER Medici in prima linea
Coppia: Luka Kovac/ Abby Lockhart
Prompt: 019: Bianco@ [info]fanfic100_ita
Rating: Verde
Set In Time: Stagione 13. La fiction si colloca tra la puntata 13x02: Madre e figlia e la 13x21: Io no
Note: Nella puntata 13x02 la battuta in inglese di Abby è: "I don't need a white dress to prove that I love you". Ecco, sono partita da qui.
Disclaimer: Luka ed Abby non sono miei e mai lo saranno ed io non avanzo alcun diritto su di loro. Vi basta?
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html



In need of TLC

La casa è stranamente silenziosa. Entra con circospezione, cercando di capire perché non sente rumori di padelle, di televisione o simili. Si ferma all’ingresso e butta un’occhiata alla cucina. Nulla. Niente sul fuoco. Strano. Lui le aveva promesso una cenetta tranquilla, ed invece non sembra esserci qualcosa di pronto. Scende piano i gradini e si guarda di nuovo intorno.

“Ci sei?”

Una specie di rantolo arriva alle sue orecchie. Abby sente il cuore accelerare i battiti e velocizza il passo. Ed eccolo lì, semi-sdraiato sul divano, con un’espressione di pura disperazione.

“Stai bene?”, nel domandarlo gli poggia una mano sulla fronte. Non si sorprende nel sentire che la pelle è calda.

“È solo un po’ di stanchezza”

“Io direi che è influenza… hai fatto il vaccino?”

“No… sono un uomo adulto, nel pieno della forma. Non rientro nelle categorie a rischio…”

“Certo. Per niente nelle categorie a rischio se pensiamo al tuo passato di malaria ed al fatto che lavori in un Pronto Soccorso”

Luka non risponde, ma si limita ad emettere un sospiro stanco.

Lei gli sposta i capelli umidi dalla fronte. Si ferma a guardarlo un attimo, concentrandosi sugli zigomi e sulle ciglia lunghissime. Devo essere malata anch’io se riesco a trovarlo attraente persino in quest’occasione. Sorride appena, nel cuore la dolcezza materna che non è ancora abituata a provare.

“Ti strapazzi troppo… sempre ad accertarti che io e Joe stiamo bene…”

“Non mi sembra una cosa brutta”

“Non lo è, infatti. Ma, per una volta, lascia che sia io a prendermi cura di te. Sono o non sono un medico?”

Gli accarezza la guancia febbricitante. Gli fa tenerezza vederlo così inerme, mentre tenta di fare ancora l’uomo duro.

“Ti avevo promesso una cena…”

“Non importa. Sarà per un’altra volta. Stai qui tranquillo che arrivo subito”

Abby si allontana, sospirando. Nonostante tutto, non le piace avere Luka malato. Anche se è solo influenza. Spera solo che non comincino a passarsela l’un l’altro. E che, soprattutto, Joe ne esca indenne.

In cucina, mette sul fuoco una di quelle zuppe che tengono in casa proprio per queste occasioni; poi va in bagno, riempie un bicchiere con dell’acqua e prende un paio di aspirine. E già che c’è afferra anche il termometro.

Torna in salotto. Luka non si è mosso di un centimetro.

Lei si siede accanto a lui e lo scuote: “Sveglia… ti ho portato qualcosa da prendere”

Luka apre gli occhi letargicamente, abbastanza confuso. Occhieggia le medicine.

“Fermo un attimo”

Prima che riesca a rendersi conto di cosa stia succedendo sente un BIP provenire dalla sua sinistra.

“Non male! Quasi 39°… speriamo che l’aspirina basti”, detto questo gli passa le pastiglie ed il bicchiere d’acqua.

Lui deglutisce con un po’ di fatica; evidentemente ha anche mal di gola.

“È colpa mia se sono allergico a qualunque medicinale?”

“Be’… non è il mio corpo a scatenare reazioni allergiche…”

“E comunque non sto così male. Come hai fatto ad accorgerti?”

“Luka, sei bianco…”

“Vorrai dire pallido”

“Bianco, ho detto”

“Ma no, forse un po’ smunto”

“Luka… bianco, hai presente? Come la neve che brilla al sole, come le pareti della nostra camera da letto, come le nuvole nel cielo di maggio, come lo zucchero…”

“… come il vestito da sposa di cui non hai bisogno?”

Non c’è recriminazione nella sua voce, solo una nota buffa. La fa sorridere. Abby si china in avanti e gli sfiora la fronte con le labbra: “Esatto. Vedi che se vuoi ci arrivi? Adesso vai a letto che vengo a portarti il brodo”

Lui si alza dal divano un po’ barcollante. E voleva farle credere di stare bene. Lo guarda salire le scale, poi, scuotendo la testa, va in cucina. Lo adora, nonostante sia un testone. Cosa può farci?



Tags: character: abby lockhart, character: luka kovac, community: fanfic100_ita, fandom: er, one-shot, pairing: luby
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