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[CSI:NY] - Dov'eri quando il mondo cessò? - Capitolo 24: Il cerchio si stringe

24. Il cerchio si stringe

"Flack!", Danny accelerò il passo per raggiungere il collega che si stava dirigendo verso l'ufficio di Mac.

"Sì?", rispose, senza diminuire la velocità.

"Abbiamo trovato una cosa interessante a casa di Ginzburg"

"Dimmi che è la cartina su cui ha cerchiato col pennarello rosso il suo nascondiglio segreto"

Danny decise di ignorare la battuta di Flack: "Il nostro amico aveva un abbonamento con un corriere. Abbiamo inserito i suoi dati d'accesso ed abbiamo ricostruito le ultime spedizioni fatte. Era così che le vittime ricevevano i cellulari. Tutti i pacchi sono stati consegnati eccetto uno che è in prevista consegna per domani", Danny allungò il foglio di carta con le specifiche.

Flack lo afferrò, si fermò e cambiò direzione: "Meraviglioso! Ho sempre desiderato che qualcuno mi regalasse un telefono cellulare", sorrise appena, "Grazie, Danny"

L'altro scosse la testa e tornò in laboratorio, dove lo attendeva una scena non del tutto inconsueta ai suoi occhi: Adam si stava esibendo nella sua classica Danza della vittoria.

"Sai che tu e Linds la ballate quasi nello stesso modo? Il livello grazia è molto simile..."

Come sempre, quando colto sul fatto, l'altro sobbalzò per poi calmarsi quando vide che si trattava di Danny. "Le persone... credono che basti cancellare qualcosa dal PC per farlo sparire per sempre"

"Voi esperti informatici non smetterete mai di spaventarmi"

"Grazie. Comunque... Ginzburg aveva fatto ricerche sulle vittime: date di nascita, particolari relativi agli incidenti, eventuali iscrizioni a social network..."

"Cercava di renderseli amici il più possibile per farli fidare di lui"

"In più, aveva continuato a gestire eventuali commenti relativi alla fiction della sua ragazza"

"Mi stai dicendo che queste storie ricevono anche dei commenti?"

"Ovvio! Tu non hai proprio idea della grandezza del fenomeno, vero? Comunque, oltre alle recensioni, molti messaggi di cordoglio e dispiacere"

"Si sarà sentito, non so, amato. Capito"

"È triste questa storia, molto triste", Lindsay teneva gli occhi bassi sull'incartamento di Corey. Erano le occasioni in cui si rendeva conto di quanto poco ci volesse a perdere tutto. "Perdere l'amore della propria vita può portare a tutto questo?", ed indicò le fotografie delle tre vittime.

"Non dovrebbe. Bisognerebbe mantenere sempre un certo equilibrio", Mac, che tutto aveva perso nella vita, comprendeva le motivazioni di Sal, anche se non le condivideva. Ovviamente.

"Ecco, la Lewis abitava in un appartamento del Village. Ora ci abita una coppia con un figlio, quindi Ginzburg non può concentrare le sue attività criminose lì"

"Controlliamo se aveva altri possedimenti, qualunque cosa"

Lindsay continuò a scorrere i fogli e le schermate del PC.

"Vediamo... aveva una macchina, una Volvo grigio fumo metallizzata..."

"Sal non ha la macchina, giusto?"

"Qui risulta che la macchina non è stata rottamata, né venduta, né niente. Anzi, è ancora intestata a lei. L'assicurazione è pagata"

"Di che anno è la macchina?"

"2008"

"Controllo le dotazioni. È una macchina recente, è probabile che abbia un dispositivo satellitare di serie. Ed infatti...", Mac lesse sullo schermo, "... viene venduta col navigatore. Vieni, proviamo a cercare qualcosa che ci possa consentire di localizzarlo"

Si spostarono in laboratorio dove, oltre a Danny ed Adam, vi trovarono anche Angell, che stava raccontando qualcosa.

"... e lo ripeteva in continuazione. Era una specie di imprinting. Assurdo"

"Jess, puoi ricapitolare?"

"Ha chiamato Don. Dice che Connor lo ha ricontattato per raccontargli un dettaglio che gli è venuto in mente su Sal. Loro due avevano le postazioni vicine e quindi, a volte, Mark coglieva pezzi di conversazione del collega. E, a quanto sembra, Sal era solito dire, mentre tentava di consolare chi gli telefonava, frasi del tipo - e quindi il tuo mondo è finito; - ed eri lì mentre il tuo mondo finiva. Connor non ci ha mai fatto veramente caso, ma adesso..."

"La cosa che mi sorprende è come gli altri ci sembrino sempre normali fino a quando non compiono un qualche gesto eclatante"

"Buongiorno, sono il detective Flack, ci siamo sentiti al telefono qualche minuto fa"

Il responsabile commerciale del corriere espresso sorrise in maniera un po' tirata: "Certo, mi segua. Il collo è da questa parte"

Pochi minuti dopo, Flack reggeva tra le mani un pacco non più grande di una scatola di scarpe. Pensavo avesse usato la confezione originale, ed invece... Ringraziando, uscì nella giornata nuvolosa e fece per salire in macchina, quando qualcosa colpì la sua attenzione: il negozio accanto vendeva bomboniere e lui si sentì attratto. Ciò che vide in vetrina lo fece sorridere e non poté evitarsi di entrare: lo so, è sbagliato, dovrei essere già in viaggio verso il laboratorio, ma non so se mi ricapiterà un'occasione del genere.

La commessa salutò l'uomo calorosamente mentre si avvicinava al banco: "Buongiorno. Senta, quegli sposini per la torta che sono in vetrina... è possibile vederli da vicino?"

Quando li prese in mano, scoppiò quasi a ridere: erano perfetti. Lo sposo e la sposa indossavano un giubbotto antiproiettile sopra gli abiti da cerimonia, la sposa reggeva una piostola, mentre lo sposo parlava al cellulare. Erano meravigliosi. E lo sposo ha persino gli occhi azzurri... Jess li adorerà.

"Particolari, vero?"

"Molto. Me li incarta?"

Poco dopo, fischiettando senza rendersene conto, uscì con un altro pacchetto sotto al braccio.

"È stato trovato un solo proiettile"

"Sì, non esploso, quindi addio eventuali raffronti"

"Però calibro e modello corrispondono"

"Ho una consegna! Qualcuno firma la distinta?"

"Se fallisci come detective hai un altro lavoro pronto"

Mac prese il pacco dalle mani di Flack e lo aprì con tutte le cautele possibili. A guardarlo, sembrava stesse provando a disinnescare una bomba. Il fatto era che non voleva rischiare di rovinare l'imballo per non perdere qualche eventuale ed ulteriore prova. Tagliato il nastro, sollevò le alette di cartone e poi tirò fuori il contenuto: un cellulare ed una busta chiusa. All'interno della busta, un semplice foglio bianco piegato in tre parti. Al centro del foglio, una stampante diligente aveva dato parola alla mente di un assassino: Dov'eri quando il mondo cessò?

Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sulla colpevolezza di Sal, era ora di metterli a dormire. L'unico sollievo era che una probabile vittima era stata risparmiata.


Tags: character: don flack, fandom: csi: ny, long fic, long fic: dov'eri quando il mondo cessò?, pairing: flangell
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