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[CSI: NY] - Dov'eri quando il mondo cessò? - Capitolo 21: Buco nell'acqua?

Stasera, dopo mille anni, sto utilizzando ancora Internet Explorer. Non so perché, ma Firefox non mi fa più logare. È come se fosse bloccata la maschera in cui inserire nome e password. Mah...



21. Buco nell'acqua?

Nella sala regnava un silenzio carico di tensione. Il sospettato sedeva rigido, il respiro che usciva in singhiozzi sconnessi. Davanti a lui sedeva Flack, apparentemente calmo e rilassato. Sembrava non accorgersi di nulla e nessuno, limitandosi a studiare l'incartamento che si era portato dietro. Dopo qualche minuto, Mark capì di non farcela più.

"Cosa ci faccio qui?", la voce gli uscì strozzata ed acuta allo stesso tempo.

Il detective alzò gli occhi di ghiaccio e li puntò in quelli dell'uomo: "Qui siamo noi a fare le domande, se lo ricordi bene..."

Silenzio di nuovo. Non c'è niente da fare, pensò tra sé e sé il poliziotto, questo è davvero il lavoro che fa per me. Tornassi indietro, sceglierei ancora la stessa strada. Guardò un ultimo dettaglio sulle pagine stampate e poi osservò di nuovo il sospettato, si comincia.

"Signor Connor, lei lavora alla Tessuti per tutte le evenienze. Tra le varie evenienze includete anche quelle illegali?"

"Io non capisco di cosa stia parlando", Connor si strinse nelle spalle e spostò lo sguardo.

"No? Va bene, vediamo se adesso capisce di cosa stiamo parlando", Flack mostrò all'uomo una fotografia, "La riconosce?"

Mark non disse nulla.

"Signor Connor, questo non è un quiz televisivo. Non ha a disposizione alcun aiuto da casa, quindi le consiglio di smetterla di perdere tempo"

"Beh... sembra essere una coperta di cotone..."

"Lei è molto perspicace! Il punto è che questa non è una semplice coperta di cotone, perché una delle sostanze che la compone è il Cal... Cal..."

"Caltex!", Mark terminò per Flack.

"Proprio quello! Com'è che lo conosce?"

"È un componente sperimentale che stiamo utilizzando in alcuni dei nostri prodotti. Manca il brevetto finale, quindi non può ancora essere commercializzato. Se tutto va come dovrebbe, questo tipo di coperte avrà un grande spazio sul mercato. E stiamo pensando anche di..."

Flack alzò le mani per bloccare il fiume di parole dell'altro: "Va bene, va bene, mi risparmi lo spot pubblicitario. Mi ha detto quello che volevo sapere. Quindi questa è una delle vostre coperte"

"Sì"

"E quindi avevo ragione: vi occupate anche di evenienze illegali"

"Io, no... cioè..."

"Signor Connor, tre di queste coperte sono state utilizzate per avvolgere tre cadaveri prima di abbandonarli. State studiando se riuscite a tenere caldi anche corpi senza vita? Guardi che i vampiti di Twilight non esistono"

"Cadaveri?", Mark spalancò gli occhi. Flack studiò la sua reazione: nascondeva qualcosa, ma la notizia dei tre omicidi sembrava averlo colto davvero di sorpresa.

"Sì, cadaveri. Com'è che le vostre coperte senza brevetto erano sulle scene?"

L'uomo si guardò intorno ed abbassò gli occhi e la voce: "Il fatto è che... insomma... abbiamo avuto dei furti in azienda e..."

"E come mai non avete sporto denuncia?", Flack fece un sorrisetto, "Ah, mi lasci indovinare: avete dei problemi con le assicurazioni"

"I nostri sistemi di sicurezza sono piuttosto scadenti, il titolare non vuole investirci denaro e quindi... se l'assicurazione scoprisse i furti, non solo non ci rimborserebbe, ma probabilmente non ci assicurerebbe più. Ed è una società piuttosto in vista e non possiamo permettercelo".

Flack guardò l'uomo: sembrava sollevato. Era evidente che era solo quello che nascondeva. Si passò le mani nei capelli. "Capisco. Ma io adesso lo so. È vero che non c'entra col caso su cui sto indagando, ma non posso proprio fare finta di nulla"

"Ci farete chiudere!"

"Siete voi che fate chiudere voi stessi. Anzi, è il vostro titolare senza scrupoli che lo fa. Non se la prenda con me, glielo sconsiglio"

Il computer sulla scrivania di Mac Taylor iniziò a bippare, richiamando l'attenzione dell'uomo. Era passato qualche giorno da quando aveva inserito la frase incriminata come stringa di ricerca, ma fino a quel momento i risultati erano stati poco concludenti. L'uomo sperò che quella volta le cose sarebbero state differenti. Guardò lo schermo e si sorprese di quello che vi lesse.

"... La donna stava nella penombra della stanza, lontana da ogni fonte di luce; eppure l'uomo sapeva che lei si trovava lì. Era da una vita che la inseguiva: a ben pensarci, aveva cominciato as inseguirla ancora prima di conoscerla. In tutti quegli anni, lei era stata un traguardo da raggiungere. E, finalmente, eccola lì, a pochi metri da lui.

La donna lo osservò con gli occhi socchiusi. Era da una vita che aspettava quel momento. Probabilmente da ancora prima di essere in vita.

- Dov'eri quando il mondo cessò?

Lui avanzò lento, ma con sicurezza, misurando la distanza che si assottigliava tra loro. Quando si trovò a pochi centimetri da lei, sollevò una mano per accarezzarle una guancia.

- Non importa. So dove sono ora che il mio mondo ricomincia.

FINE"

Mac corrugò la fronte e poi stampò il documento. In tutto circa cinque pagine: possibile che la soluzione dell'enigma si trovasse lì? Raccolse le pagine e si diresse in sala riunioni. Lungo la strada, chiamò a raccolta anche gli altri: avevano qualcosa di cui discutere.

"Cos'è una fanfiction?", Danny si guardò intorno, in cerca di risposte.

"Una fanfiction è un racconto d'invenzione che generalmente ha come protagonisti personaggi di anime, film, serie TV, o anche persone esistenti. Oppure si possono scrivere storie con protagonisti originali. In internet esistono diverse community e blog dedicati all'archiviazione di tutti questi lavori scritti da persone comuni. Come hobby, insomma", Adam rispose con sicurezza.

"E tu come sai tutte queste cose?"

"Io... beh... sapete, sono cose che si sanno. Io sto tanto in internet e..."

"Non sarai tu un autore?"

"No! Però..."

"Torniamo sul caso, per piacere? Mac, scusa, ma questa fiction come c'entra con il nostro assassino?", Stella stava sfogliando distrattamente i fogli.

"Dov'eri quando il mondo cessò? è la domanda ricorrente della storia. Il PC ci ha messo un po' a trovarla perché non è il titolo. Praticamente, nel racconto, diversi personaggi si trovano a dover rispondere alla nostra domanda. Ma è una storia d'amore, non di omicidi seriali. L'autrice è una certa Eternity.Lover. Come potete immaginare, è un nickname. Ho già mandato una mail all'amministratore del sito per ottenere maggiori informazioni".

"Teniamo le dita incrociate"

Mac annuì. In quel momento Flack entrò nella stanza.

"Ragazzi, brutte notizie: Mark Connor aveva dei segreti, ma non erano i segreti che speravamo"

"Ma allora che detective sei?", Danny commentò tra il serio ed il faceto.

Don lo ignorò: "Probabilmente l'azienda per cui lavora verrà chiusa - o perlomeno si beccherà una multa con i fiocchi - ma non è lui il nostro colpevole"

"Gli hai chiesto del volontariato?"

"Sì. Ci lavora da un paio d'anni ed ha stretto circa una decina di amicizie degne di tale nome. Di questi nomi, alcuni sono già stati interrogati e cancellati dalla lista, gli altri li stiamo convocando. Voi cosa avete scoperto?"

In poche frasi, Mac ricapitolò la storia del documento trovato in internet.

"Eppure sento che c'è qualcosa che ci sfugge..."

"Già... va bene, per adesso aggiorniamoci. Lindsay, voglio che continui a lavorare sul cellulare e che mi fai sapere appena hai dei risultati"

"Detto fatto", la ragazza si alzò ed uscì dalla stanza.

"Gli altri, continuino con le tracce che abbiamo. La risposta è sotto i nostri occhi: tutto è connesso"



Tags: character: don flack, fandom: csi: ny, long fic, long fic: dov'eri quando il mondo cessò?
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