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[CSI: NY] - Dov'eri quando il mondo cessò? - Capitolo 04: Chez monsieur Buster

È uscito il sole! Ma intanto nevica. Io non so cosa pensare... Se solo la smettesse di fare così freddo...


04. Chez monsieur Buster

Bastò una semplice occhiata all'appartamento per capire che non era la scena del crimine primaria. Le stanze erano in ordine, tutte le cose al loro posto, e la pulizia era discreta.

Danny sospirò, aggirandosi per il salotto e guardandosi intorno: “Buco nell'acqua...”

“A meno che il nostro assassino non si sia curato di pulire tutto e sistemare le stanze”

il CSI scrutò Flack per un minuto almeno.

“Ma dai! Sto scherzando... e poi sono io quello che si è svegliato male. Controllare, però, non costa nulla, no?”

Danny non rispose, ma Don vide che si era già infilato i guanti di lattice e che stava dedicando la sua attenzione al tavolino del soggiorno: “Bolletta, pubblicità... oh, una cartolina! Saluti dalla Francia. Le solite cose, insomma...”

Anche Flack si stava guardando intorno, ma il suo occhio allenato non vedeva nulla di particolarmente strano o fuori posto. Guardò nel lavandino: “Qui non c'è nulla... anche il tavolo è pulito. Niente piatti sporchi, niente briciole e...”, usando un fazzoletto per non lasciare impronte fece pressione su uno sportello che si aprì di scatto, scoprendo la lavastoviglie, “... nemmeno nulla da lavare”

Danny lo guardò, incuriosito: “Come facevi ad essere così sicuro che la lavastoviglie fosse proprio lì?”

Sempre continuando a studiare l'ambiente: “Non sai quante cose si imparano a passare i tuoi giorni liberi nei negozi d'arredamento”

L'altro sogghignò, scrollando le spalle: “Allora, facciamo il punto: casa in ordine, stoviglie lavate, nessuna traccia che sia successo qualcosa...”

Sembra semplicemente che Buster sia uscito da qui come ogni altra volta... Sid ha detto qualcosa sull'ora del decesso?”

“Non a me

Però cosa sappiamo? Sua sorella ha denunciato la sua scomparsa due giorni fa”

Ed è passata una settimana è il giorno in cui il portiere l'ha visto per l'ultima volta... che c'è? Ti vedo pensieroso...”

È solo che... non so. Lui sparisce, e la sorella è l'unica che si preoccupa? Nessun altro? Capisco il volere restare solo, se è vera la questione del decesso della moglie, ma...”

Non ha molto senso, in effetti... non un amico, nessuno che si preoccupa per te? È triste, hai ragione... che lavoro faceva?”

Flack prese la scheda di Buster e l'aprì. Scorse le righe con gli occhi: “Qui dice correttore di bozze per una casa editrice, la Brooks & Sons

Lavorava da casa?”

Può darsi”

Ok, io do un'occhiata alla camera da letto”

Io avviso i ragazzi: quanto meno il PC lo portiamo in laboratorio”

Chissà Adam... lo vuoi sovraccaricare di lavoro?”

Scusa?”

Dai, così ha meno tempo da dedicare a tua sorella”

Non stavi andando a controllare la camera da letto?”, Flack afferrò il telefono e fece il numero del distretto. Lasciate le istruzioni andò da Danny: “Fammi indovinare: tutto nella norma”

Messer era davanti all'armadio: dentro, appese agli omini, c'erano delle belle camicie dal taglio elegante. Flack si avvicinò: “Non è roba da grandi magazzini. Guarda, hanno persino le iniziali”, indicò una G. e una B. cucite con precisione.

Si vestono così i correttori di bozze?”

Flack fece una smorfia: “Non credo”

Guardandosi intorno, Don notò una cesta per i vestiti sporchi: dentro c'erano un paio di camicie più dozzinali ed un paio di jeans.

È successo qualcosa...”

Grazie, è stato ucciso”

Danny, per piacere... ha un armadio pieno di vestiti eleganti, però usa vestiti più normali”

Quelli eleganti li terrà per le occasioni speciali”

Un armadio intero?”

Bah... io non la capisco la necessità di vestirsi bene. Basta essere puliti, o no?”, Danny guardò Flack in cerca di conferme, ma fissando lo sguardo sulla camcia azzurrina, il completo grigio e la cravatta blu si rese conto che non avrebbe trovato l'appoggio che cercava, “Io comunque fotografo tutto. Magari viene fuori qualcosa”

E questi li hai visti?”

Sullo scrittoio c'erano delle lettere mescolate a delle fotografie. Prima di spostarli per guardarli bene, Danny scattò un paio di foto.

Bella donna... potrebbe essere la moglie?", il giovane girò la foto della donna dai capelli rossi. Dietro, con calligrafia ordinata, qualcuno aveva scritto: Hamptons, luglio 2008.

Balla casa, bel luogo di villeggiatura, bei vestiti, bella moglie... una bella vita”

E ha perso tutto”

Hey, guarda qui!”

Semi-nascosto dalle lettere e dalle fotografie, c'era un semplice foglio di carta, su cui era stampata la domanda: Dov'eri quando il mondo cessò?

“Eh? È una pubblicità?”

“Non credo. Non ci sono loghi, non ci sono numeri. Va be', io imbusto tutto”

“Speriamo che tutte le cose che stiamo raccogliendo ci portino da qualche parte...”

Un trillo interruppe la conversazione: “Sì, Mac? Abbiamo finito praticamente. No. Ah, bene. Arriviamo”, Danny si infilò il cellulare in tasca e si tolse i guanti: “L'autopsia è finita”

“Bene. Usciamo da qui, però io devo parlare con il portiere”

“Ok... andiamo”

I due lasciarono la stanza chiudendosi la porta alle spalle. Poi, usando l'ascensore, scesero al piano terra. Il giovane che li aveva accolti era fermo nella hall. Il suo colorito era decisamente più pallido rispetto a quando si erano incontrati quella mattina.


Tags: character: don flack, fandom: csi: ny, long fic, long fic: dov'eri quando il mondo cessò?, pairing: flangell
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