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[ER] - Il seme del destino

Titolo: Il seme del destino
Fandom: ER Medici in prima linea
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 050: Picche@ [info]fanfic100_ita
Rating: Verde
Set In Time: Diciamo estate 2007, dopo il matrimonio.
Note: What If? Il papà di Luka non si è mai ammalato e lui non ha dovuto rintanarsi in Croazia in solitudine. Di conseguenza, Abby non ha mai ricominciato a bere.
Disclaimer: i personaggi utilizzati non mi appartengono e non ci guadagno un solo euro.
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html


Il seme del destino

“Vieni a fare il bagno?”

Abby alza appena la testa, gli occhi socchiusi, una mano sulla fronte a schermare il sole. Luka è una massa scura di fronte a lei.

“Mhhh... non mi va molto”

Luka, incredulo, la guarda intensamente. Poi si gira e fissa il mare. Contempla per un attimo le sfumature verdi e azzurre, si perde nella trasparenza dell’acqua e, a malincuore, si gira di nuovo verso sua moglie. Veramente, indubbiamente, incredulo.

“Non ti va?!”

Lei si solleva a metà dalla sdraio, la brezza leggera a scompigliarle i capelli. Se li sistema con un gesto veloce.

Guarda il mare a sua volta. È bello, azzurro, limpido, invitante. Luka la sta aspettando in piedi, leggermente impaziente. Abby sbuffa.

“Ma ci sono i sassi!”

“E quelle a cosa servono?”, un cenno col capo verso destra.

Abby si gira e studia per un secondo le scarpette verdi e gialle.

“Sono scomode...”

Lui non si lascia ingannare: “Vorrà dire che ti porto in braccio”

Lei si siede e, mentre si muove, cerca un’altra scusa alla sua pigrizia vacanziera. La trova.

“L’acqua è troppo fredda”

L’uomo incrocia le braccia sul petto e inclina la testa. Le labbra sono una linea sottile di scherno: “Sembri Joe. Però almeno lui cerca scuse assurde per non mangiare la verdura, non per non fare il bagno ”, mentre pronuncia l’ultima parola, si gira di nuovo verso il mare. Come se non potesse smettere di guardarlo. Come se si appartenessero.

Abby si guarda le unghie delle mani.

“Puoi andare da solo a fare il bagno”

Lui si siede accanto a lei: “Abby... sei mia moglie, è la nostra luna di miele, io il bagno lo voglio fare con te...”, la sta guardando con quella sua espressione “dal sotto in su”. Lei sente già che sta per cambiare idea. Accidenti al suo sguardo da cucciolo abbandonato!

“Uff... non lo so, Luka. L’acqua è veramente fredda...”

Lui accenna un sorriso e le prende una mano: “Facciamo uno cosa, ti va?”

Prima che lei possa utilizzare parole oltre all'espressione curiosa che le si è istantaneamente formata sul viso, Luka si è alzato, ha raggiunto la loro borsa e ne ha tratto un mazzo di carte.

“Allora... adesso tu peschi una carta. Quella che vuoi. E se esce una carta di... mmhhh...”, il suo sguardo vaga lentamente lungo la spiaggia per poi lasciarsi attrarre dal simbolo sul salviettone della ragazza dell’ombrellone vicino “... picche, allora dovrai fare il bagno”

Abby solleva le sopracciglia, divertita: “E se non uscissero picche?”

“Beh... farai di me ciò che vorrai...”

Lei scuote la testa. Come se non fosse già così.

“Va bene, va bene... diciamo che non ti stresserò più per fare il bagno, arrampicarti alla Fortezza, andare in barca col mare mosso, metterti la crema che ti scotti e mangiare il pesce”

“Ora si ragiona. Fammi controllare le carte, prima”

“Sono le stesse carte con cui abbiamo giocato ieri”

“Tu fammi controllare lo stesso”

“La fiducia è il fondamento del nostro matrimonio”

Lei gli strappa il mazzo dalle mani, ridendo. È così facile, con lui, così a suo agio. Incredibile. Fa scorrere velocemente le carte, controllando i vari semi. Sembra tutto regolare. Alla fine, le mischia e gliele riconsegna.

“Sei soddisfatta?”

“Diciamo di sì”

“Tanto non puoi sfuggire al fato”

“Il fato si chiama Bagno in mare?”

“Naturalmente”

“Staremo a vedere”

“Su, su, pesca pure”

Lui apre le carte a ventaglio. Abby le scruta, lasciando che la mano le sorvoli tutte. Poi, come calamitata da una in particolare, la estrae con delicatezza e decisione.

“Ferma lì! Guardo io!”

Luka appoggia il mazzo e prende la carta. Lei solleva lo sguardo per osservare il mare. Sente un brivido. Lo sa già, cos’ha pescato. D’altronde, la Croazia non poteva che essere alleata con Luka.

Quando trova ancora il coraggio di guardarlo non può fare a meno di notare la sua espressione furba.

Gira la carta verso di lei, senza una parole: sopra, è raffigurata la donna di picche. Luka appoggia la carta sul salviettone e si alza.

Allunga una mano verso di lei:

“Signorina...”

Lei gli sorride, sentendosi arrossire come una ragazzina: “Signora, per piacere. Sono una donna sposata... in luna di miele per di più”

Gli prende la mano e la stringe. Lui la solleva.

“Sposata? Allora mi sa che ti devo portare così”

Lei ride, circondandogli il collo con le braccia: “Lo credo anch’io”

E, insieme, scendono verso la riva.



Stanotte ho avuto un pensiero strano. Mi sono detta che forse era ora di smettere di scrivere fan fictions, che ormai sono vecchia. Poi ho pensato a come mi sarei sentita se, non so, Stephen King decidesse di non fare più lo scrittore. Lo so, le mie storie non stanno cambiando (e non cambieranno) la storia della narrativa mondiale, ma sono utili a me. Sono abbastanza squilibrata, no?
Tags: character: abby lockhart, character: luka kovac, community: fanfic100_ita, fandom: er, my pov, one-shot, pairing: luby
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