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[ER] - Dubbi - Capitolo 02/04

Titolo: Dubbi - Capitolo 2/4.
Capitolo 1 - Capitolo 3 - Capitolo 4
Fandom: ER Medici in prima linea
Coppia: Luka Kovac/Abby Lockhart
Prompt: 085: Lei@ fanfic100_ita 
Rating: Verde
Set in time: Stagione 13; nessun episodio in particolare. Direi i mesi successivi la nascita di Joe, ma prima del matrimonio.
Note: Le frasi in corsivetto sono i pensieri dei personaggi.
Disclaimer: I personaggi utilizzati non mi appartengono, ma sono di chiunque li abbia inventati. Fiction non scritta né pubblicata per fini di lucro.
Tabella: http://drk-cookie.livejournal.com/3641.html 

Abby raccoglie le gambe e si abbraccia le ginocchia con le braccia. Ha freddo. Si domanda come farà quando inizierà a fare freddo davvero. Joe dorme e sembra non aver notato nulla. D’altronde nessuno ha ancora messo in dubbio la profondità dei suoi sentimenti.

Una tazza di tea entra nella sua visuale. Alza gli occhi. Neela. Forse davvero gli amici servono a correre da te nel cuore della notte.

“E' di Luka”

“Eh?”

“La tazza, dico. È quella che usa lui”

“Vuoi che...?”

“No, no, dammi”

Prende la tazza con entrambe le mani e pensa di sentire il suo odore impresso nella porcellana smaltata di blu. Nota che sul manico c’è una scheggiatura. Forse dovrei regalargliene un’altra... ma a che servirebbe?

“Abby, ma cos’è successo?”

“Non lo so, sinceramente non lo so. È partito tutto da una sua domanda e...”

“Ancora la questione del matrimonio, vero?”

“Già. Vuole sposarmi... e io proprio non...”

“Me ne parli come se lui fosse un mostro assassino. Voglio dire, non è che sei proprio così sfortunata ad avere Luka che vuole sposarti”

“Ma sono già stata sposata una volta, ed è stato un disastro. Il matrimonio complica tutto, lo so”

“Ma avete un bambino, le cose sono già complicate. Comunque lui non sparirà mai dalla tua vita... ormai è qui. Abby, sinceramente, tu lo ami?”

Gira la testa di scatto e fissa i suoi occhi in quelli scuri di Neela. Non le piace troppo quello che vi vede riflesso: sta dalla parte di Luka.

“Cos’è, la domanda del secolo?”

“Scusa?”

“E' la stessa cosa che mi ha chiesto Luka stasera”

“E tu?”

“Non ho saputo rispondergli. Forse è per questo che se ne è andato”

“Non hai saputo rispondergli? Forse è per questo che se ne è andato?”

“Sei diventata un’eco adesso?”

“No, scusami, sono solo un po’ scioccata”

“E perché? Perché non ho saputo dirglielo? Pensa che a me, invece, è sembrato un colpo basso volerlo sapere”

“Secondo me era una domanda legittima. Vivi qui, avete un figlio, state insieme... è ovvio che voglia sapere cosa provi per lui”

Abby assume un’espressione scettica. Le cose le vanno bene così come stanno. Ma deve ammettere che la comunicazione è qualcosa che devono migliorare come coppia. In fin dei conti hanno un figlio, non possono continuare a non dirsi le cose.

“Senti, lo so che magari tu non sei una di quelle donne che urlano al mondo intero come si sentono, ma facciamo un piccolo esperimento. Ti va?”

“Va bene”, voglio proprio vedere cosa ha in mente.

“Io sono tua amica, giusto?”

“Ovvio”, e con ciò?

“Mi vuoi bene quindi”

“Certo che te ne voglio. Sei qui adesso, mi sei stata vicina per un sacco di tempo, mi ascolti, sei la madrina di mio figlio... ovvio che ti voglio bene. Non vedo cosa c’entri la tua domanda con...”, si ferma davanti al mezzo sorriso di Neela. Fa un sospiro. “Ok, ma tu già lo sapevi”

“Sì, ma ogni tanto uno ha bisogno di sentirsi dire certe cose...”

Abby sta in silenzio. Riflette su come si è sentita lei quando Luka le ha detto che l’amava. È stato... strano... come essere sulle montagne russe e scoprire che il giro della morte è bellissimo.

“Senti: se lo ami diglielo. Se non lo ami diglielo, ha il diritto di sapere cosa provi realmente per lui. Comunque non sarai da sola. Lui ci sarà sempre. Se non per voi due come coppia, sarà qui come papà di Joe. Non è certo uno di quelli che abbandona il proprio figlio. Ha bisogno di onestà, Abby”

“Lo so. Però vedi, io e te ne abbiamo parlato con calma e stiamo arrivando a una conclusione. Che bisogno aveva Luka di fare quella scena madre, prendere su e andare via?”

Neela sorride e scuote la testa: “Quel tuo Luka... sarà anche adorabile, gentile, sensibile, ma devi ammettere che ha il suo bel carattere. Le uscite di scena teatrali sono un po’ il suo forte, temo...”

Anche Abby sorride. Il primo sorriso della nottata e l’ha fatto pensando a Luka, alle sue uscite ad effetto. Forse c’è ancora una speranza, dopotutto. “Lo so, tra l’altro è bravissimo a farle. Non ho mai conosciuto nessuno che riesca sempre ad avere l’ultima parola in ogni discussione. È veramente dotato in questo”

“Già... siete due tra le persone più testarde che io abbia mai incontrato. Sembrerebbe impossibile vedervi assieme, ma poi… diciamo che avete una buona coordinazione. Siete in grado di smussare gli spigoli più aguzzi”

Abby pensa ancora. Neela ha ragione. Io e Luka ci prendiamo bene. E’ faticoso a volte, ma ce la facciamo sempre. Guarda davanti a sé a vede la giacca leggera di Luka. Pensa che l’ha dimenticata uscendo e che potrebbe avere freddo. Vorrebbe portargliela a costo di dover girare tutta la città.

“Sai una cosa? Dovrei essere arrabbiata con lui. Se ne va così, lasciando me e suo figlio neonato in casa da soli, senza un numero di telefono a cui rintracciarlo... non è un atteggiamento molto responsabile... eppure, sono preoccupata”

Neela guarda Abby e si accorge che è pallida. Ha lo sguardo triste e nei suoi occhi si può leggere anche paura. Le mette una mano sul braccio. Abby tira su col naso.

“Pensi che stia bene in questo momento? Continuo a vedermelo fuori al freddo, da solo, per la strada, senza un posto dove andare... sono veramente preoccupata, Neela. Eh? Starà bene?”

“Penso di no. Non lo dico per farti preoccupare di più, ma non credo che sarà molto felice adesso. Vorrebbe essere qua con te e il bambino”

“E' solo che è così stupidamente orgoglioso a volte. E adesso sono qui a morire di preoccupazione e dovrei odiarlo, ma in verità...”

“Lo ami. Giusto?”

Scuote la testa, nello stesso modo abbattuto in cui l’aveva scossa Luka poche ore prima. “Non lo so, Neela, non lo so davvero. Non ci ho mai realmente pensato. Lui era qui e a me bastava. Che ingenua... l’amore, non so nemmeno quasi cosa sia”

“E Joe?”

“Ma lui è diverso. È il mio bambino, è ovvio che lo amo. Ma Luka... tu che ne pensi?”

“Mi stai chiedendo se so se tu sei innamorata di Luka?”

Breve cenno del capo.

Neela scoppia a ridere: “Certo che lo so! Ma non vengo certo a dirtelo! Sei tu che lo devi scoprire!”

“Allora aveva ragione Luka quando mi ha detto che non so neanch’io cosa voglio... uffa... lo ammazzerei in questo momento”, si passa le mani sugli occhi, “sarà meglio che inizi a capirci qualcosa, allora, se lo rivoglio qui”

Neela si alza dal divano.

“Ok. Io vado, allora. Vedrai che troverai una risposta”. Le da’ un bacio sulla guancia: “Ciao casinista. Vedi di non rovinare questa cosa. Io ti voglio bene, ma se ti lasci scappare uno come lui...”

“Neela! Ti ringrazio per essere passata, comunque”

Neela le fa ancora un sorriso e poi si avvia alla porta. La guarda ancora una volta prima di uscire, ma Abby non ci fa troppo caso. È già persa nei suoi pensieri. Deve trovare una soluzione. 
 

 

Tags: character: abby lockhart, character: neela rasgotra, community: fanfic100_ita, fandom: er, long fic, long fic: dubbi, pairing: luby
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