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[ER] - Ritorno - Capitolo 11

Qui piove. Incredibile.
Per chi sta leggendo, buona lettura. Che commentiate o meno.
Ah, so che non frega nulla a nessuno, ma sono nella fase Arial Narrow. Si nota, vero, dai "cut" degli ultimi post?


 

11.

 

Lenzuola sudate, umide.

Corpo che si gira e rigira, sofferente.

La luna, fuori, che rischiara la stanza.

Non ha chiuso occhio, Luka, da quando si è sdraiato sul letto ore prima. Pensa e soffre.

Insonnia mista a dolore. Quanto tempo può resistere un uomo senza dormire?

 

***

Wow... cos’è, ho dormito per secoli?

La sua voce è piena di entusiasmo e di una lieve traccia di sonno. Luka alza gli occhi dal lettino mezzo smontato. Non è ancora finito

Per me è bellissimo

Pareti gialle, mobili di legno chiaro, un divano. La camera del loro bambino.

Come va linsonnia?, mano tra i capelli, come a scacciare via i brutti pensieri. Si siede accanto a lei. È bellissima. Non vuole pensare allinsonnia, non più. Appoggia la testa sulla sua pancia. Ascolta il piccolo scalciare. Non è più stanco. Si sente vivo.

***

 

Si gira ancora, la mano si lamenta. Carne viva e pulsante. Sta tremando, sente la febbre sulla sua pelle.

Si alza, provare a dormire è inutile. Gli gira la testa, le ginocchia molli. All’improvviso ancora nausea. Raggiunge il bagno. Probabilmente è il posto in cui ha passato gran parte del suo tempo. Quella tazza bianca ha una piccola crepa scura in basso a destra. Quasi tutte le sere Luka è costretto a vedere quella crepa. Come si è ridotto? Perché, perché non poteva starsene a Chicago con Abby, perché ha deciso per Vukovar?

 

***

Ha uno dei reparti di emergenza più avanzati e poi è una città cosmopolita e culturalmente valida

Culturalmente valida? Papà, ti sei mangiato una guida turistica di Vukovar?

Cos’è che ti fa paura?

Silenzio.

Ho una moglie, una figlia... e se qualcosa va male?

Mano sulla spalla. Tenerezza infinita per quel figlio appena ventenne che è diventato grande.

Il rischio... c’è rischio in tutto, bambino. Limportante è non farsi annientare

***

 

Rimane con la schiena appoggiata alla vasca, il corpo madido di sudore scosso da brividi. Dita rotte, infezione. Di bene in meglio.

Il punto è quanto crede di meritare di stare male. Soffrire fino a morire? O fermarsi un po’ prima? Quello che ha già pagato – perché ha già pagato – rimane o non conta più nulla?

 

***

E non me ne frega più niente!

Ma...

Marta, basta... stai zitta. Io con quello non voglio averci più niente a che fare

Lo consideravi un figlio

Prima che uccidesse la mia bambina ed i miei nipoti

Scatto imperioso di Josif. In men che non si dica Tomislav si trova spinto contro il muro.

Non osare dirlo... tu sai che non è vero. Luka, lui non ha ucciso nessuno

Dallaltra stanza, raggomitolato sul suo loro letto Luka non può fare a meno di ascoltare. Le parole di suo padre sono inutili. Anche quelle di Tomislav, a voler essere sinceri. Non c’è bisogno di specificare che lui è il colpevole. Lo sa già.

Colpevole.

Colpevole.

Colpevole.

Lo sarà sempre.

Tre sorrisi persi nel nulla.

Tre vite, tre vite che lui amava.

Tre, numero perfetto della sua disperazione.

Tre.

***

 

Soffrire fino a morire? E tutto quello che ha realizzato poi? Gli sforzi che ha fatto, le lotte che ha sostenuto, le vittorie...

 

***

Notte calma, due corpi abbracciati stretti. Pelle nuda.

Luka, oziosamente, le accarezza una spalla.

Occhi di carbone liquido dentro i suoi.

Ti amo, Luka

La mano di lui si sposta sulla guancia di Abby e poi segue il contorno delle sue labbra perfette. La fissa e fissa i suoi occhi scuri e brillanti. Lo ama. Esiste frase più perfetta e completante?

***

 

Soffrire fino a morire?

Forse non ne vale la pena. E forse non sarebbe nemmeno giusto.

Quello che ha già pagato, e quello che sta per pagare dovranno bastare.

Basteranno. Li farà bastare.

Perché Abby ci ha creduto.

Abby lo ha ascoltato.

Abby si è fidata.

Soffrire fino a morire?

No, non ne vale la pena. Bentornato raziocinio.

Si alza piano, facendo attenzione alla mano.

Si avvia verso la porta.

Non si ferma a riflettere.

 

Tags: character: luka kovac, fandom: er, long fic, long fic: ritorno, pairing: luby
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